Recensione Il Mondo Che Vorrei
La recensione di Il Mondo Che Vorrei secondo Bollicine
Il Mondo Che Vorrei Recensioni

Tracklist
- Il mondo che vorrei (T.Ferro /V.Rossi)
- Vieni qui (T.Ferro / V.Rossi)
- Gioca con me (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
- E adesso che tocca a me (V. Rossi/G. Curreri/A. Fornili)
- Dimmelo te (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
- Cosa importa a me (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
- Non vivo senza te (V. Rossi/G. Curreri/A. Fornili)
- Qui si fa la storia (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
- Colpa del whisky(R.Casini/V.Rossi)
- Non sopporto (V.Rossi)
- Ho bisogno di te(V.Rossi)
- Basta poco(V.Rossi)
Recensione by BOLLICINE
Dopo ben 4 anni dal deludente "Buoni o Cattivi" arriva l'atteso "Il mondo che vorrei" anticipato dalla
bellissima title-track .Vasco è tornato?No,ma rispetto agli ultimi due lavori ha fatto più di un
passo in avanti!.Innanzitutto,l'elettronica ricopre un ruole marginale mentre ritornano
in primo piano(finalmente!) le chitarre sia acustiche che elettriche. Il disco parte con la
title-track "Il mondo che vorrei" quasi un capolavoro, sicuramente uno dei più bei pezzi composti da
Vasco negli ultimi 15 anni,la musica è di Tullio Ferro,si può trovare il massimo del pessimismo
vaschiano("qui si può solo piangere" oppure "qui si può solo perdere"),ottimo assolo
e drammatico per certi versi di Michael Landau."Vieni Qui" è un pezzo composto in mid-tempo,sembra
essere uno scarto dell'album " buoni o cattivi",ma alla fine si lascia ascoltare.Al numero 3, arriva
"Gioca Con Me",attesissima per via della collaborazione del ex chitarrista dei Guns'n' Roses e
attualmente dei Velvet Revolver "Slash".Il pezzo delude e non poco,musicalmente è molto
graffiante,ma il testo lascia a desiderare, ascoltare da un 56enne "c'hai dei movimenti che mi
stendi"è un qualcosa di imbarazzante...,poi sinceramente la prestazione dello stesso Slash non è
niente di fenomenale,neanche l'assolo colpisce più di tanto.."E adesso che tocca a me" è lui il
pezzo migliore dopo la title-track,testo che riguarda il mondo infantile/adolescenziale verso il
mondo degli adulti (adesso che non ho più il mio motorino,che cosa me ne faccio di una
macchina..?")è un Vasco sempre più disilluso ("ora che ho capito come va il mondo..che cosa me ne
faccio della sincerità?").Adesso è ora di ripartire con il rock 'n' roll più riuscito del disco
"Dimmelo Te", con un Vasco in grande spolvero("Dimmelo te! io sono ancora qui!"),atmosfere
cupe,esplosione nei ritornelli ed energia dopo la prima strofa.Continua la serie rock dell'album con
"Cosa Importa a Me" con un giro niente male,anche se sentire Vasco che improvviso un mezzo rap
non è il massimo, il brano è stato suonato dai Magnetico una rock/metal band di Los Angeles,testo discreto ("dimenticare non è facile ma perdonare è più difficile"),carino anche
il solo centrale di "Rafael Moreira",promossa."Non vivo senza te" pezzo completamente
insapore...pessimi sopratutto i cori.Con "Qui si Fa La Storia" il disco si risolleva,bel pezzo rock,
(la disperazione la soffochi con me/)dal vivo renderà ancor di più!."Colpa del whisky"
contrariamente a quello che i fans prevedevano dal titolo non è un brano rock,anzi è un lento
scritto in collaborazione con lo storico Roberto Casini,il brano è un po' debole e ricorda per
armonie "senorita"(tra l'altro scritta sempre insieme a Casini),il ritornello è a mio avviso banale
e perciò molto orecchiabile.Alla numero 11 arriva "non sopporto"(anche qui suonano i Magnetico) il pezzo già presentato al live
'07,interamente scritto da Vasco(alcuni frasi facevano già parte di un provino che girava già da
qualche anno tra i fans),risulta trascinante,testo molto ironico("Non sopporto quelli come
me..")."Ho bisogno di te" canzone profondamente vaschiana(interamente scritta da lui)il testo è di
poche parole,ma l'interpretazione del Blasco insieme alle chitarre di Landau ti lascia sognante
,come successe e succede con Toffee anche se il paragone non è proprio azzeccato. Chiude il disco "Basta Poco" e mi viene da pensare, ma perchè
inserirla?è totalmente diversa da tutti i brani presenti nell'album,non per niente è l'unica
canzone dove primeggia l'elettronica..testo che a volte sfiora il banale ma alla fine è l'unica cosa
salvabile,la musica sembra uscire da un videogioco anni 80'!, con un assolo finale di Stef Burns che risulta inutile.
Voto 70/100