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Autore Topic: JOVANOTTI  (Letto 19092 volte)

vascomin

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #165 il: Gennaio 07, 2018, 21:01:05 »
Jovanotti: «Non suonerò in alcune città perché non ci sono strutture adatte»


Che la situazione delle strutture per concerti in varie città italiane sia molto precaria è noto da tempo, ma ora il tema è stato amplificato grazie a una dichiarazione molto esplicita di Jovanotti: «Non potrò suonare in alcune città, per esempio a Genova, perché non ci sono strutture adatte», ha detto al quotidiano Il Secolo XIX. In effetti a Genova, così come un parecchie altre città (molte, purtroppo, nel sud), la situazione delle venue adatte ad ospitare concerti è davvero carente. Se nel capoluogo ligure fino a qualche anno facevano tappa i più importanti tour italiani e internazionali, da quello entrato nella storia dei Beatles a Bob Dylan, dagli Emerson Lake & Palmer a Vasco Rossi, col tempo la situazione è peggiorata notevolmente. Ha dichiarato al Secolo XIX Paola Donati della DuemliaGrandiEventi di Vincenzo Spera: «Abbiamo vagliato diverse ipotesi, ma non esiste uno spazio coperto che possa contenere una struttura come la nostra, che è alta più i 12 metri».
Alcuni concerti vengono ospitati al palasport della Fiumara, che ora si chiama RDS Stadium e può contenere circa 5.000 persone. Ma ha costi molto alti e comunque non riesce a contenere strutture di un certo tipo. Poi ci sarebbe il palasport della Fiera, ma ormai è davvero vetusto. Per l’estate viene usata l’Arena del Mare, al Porto Antico, pure questa con una capienza di circa 5.000 spettatori. I grossi concerti open air una volta si svolgevano allo stadio, ma pure qui c’è un problema strutturale: gli ingressi carrai sono troppo piccoli e non permettono l’accesso dei camion che trasportano palco e strumentazioni.
Insomma, una città che ha dato tanto alla musica, e che qualcosa continua a dare almeno a livello creativo, è stata retrocessa in serie B perché ormai da parecchi anni non c’è un progetto per farla tornare ad essere un luogo che conti in fatto di musica. Tra gli operatori, qualcuno che continua a darsi da fare c’è. Molto bello, per esempio, è il Goa Boa Festival (foto in chiusura), che si svolge ormai da vent’anni e garantisce sempre un cartellone di qualità (ora, con Bangarang!, c’è anche una programmazione invernale), e dal 5 al 7 gennaio si svolgerà un interessante festival hip hop. Però occorrerebbe uno sforzo maggiore da parte di tutti, in primis degli amministratori pubblici, per ridare slancio alla musica dal vivo. Che oltretutto, ormai è dimostrato, è anche un volano di straordinaria importanza per tutta la filiera del turismo.



http://www.spettakolo.it/2017/12/24/jovanotti-no-genova-perche-no-strutture/

Poi ci lamentiamo che Vasco suona sempre negli stessi stadi... purtoppo le strutture in Italia sono pessime  :nono:

Vasco però neanche ci si impegna. Jovanotti suonerà in dieci città italiane e sei straniere. Solo al sud in 3/4 città  :ok:
01.05.2009 Roma (Piazza San Giovanni)
11.10.2009 Pesaro (Adriatic Arena)
17.10.2010 Firenze (Nelson Mandela Forum)
01.07.2011 Roma (Stadio Olimpico)
02.07.2011 Roma (Stadio Olimpico)
07.03.2013 Bologna (Via Emilia Levante)
07.06.2013 Torino (Stadio Olimpico)
22.06.2013 Bologna (Stadio Dall'Ara)
23.06.2014 Roma (Stadio Olimpico)
25.06.2014 Roma (Stadio Olimpico) 
10.07.2014 Milano (Stadio San Siro)
05.06.2015 Bari (Stadio San Nicola)
22.06.2015 Bologna (Stadio Dall'Ara)
18.06.2016 Lignano Sabbiadoro (Stadio G. Teghil)
23.06.2016 Roma (Stadio Olimpico)
01.07.2017 Modena (Parco Enzo Ferrari)

BoLlE dI sApOnE

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #166 il: Agosto 06, 2018, 21:33:12 »
Però, mica male..  :)


BoLlE dI sApOnE

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #167 il: Luglio 07, 2019, 12:12:21 »
Il concerto di Jovanotti in spiaggia a Lignano. :)

Spettacolare. :)




Cav. Lambert

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #168 il: Luglio 07, 2019, 14:49:39 »
04/05/1996 Velodromo (Palermo)
27/09/1996 Foro Italico (Palermo)
28/08/1999 Velodromo (Palermo)
28/06/2001 Velodromo (Palermo)
05/07/2003 San Siro (Milano)
05/06/2004 Olimpico (Roma)
25/06/2005 Velodromo (Palermo)
07/07/2007 San Filippo (Messina)
04/07/2008 San Filippo (Messina)
21/02/2010 Forum (Assago)
10/07/2014 San Siro (Milano)
08/07/2015 San Filippo (Messina)
27/06/2016 Olimpico (Roma)
01/07/2017 Parco E. Ferrari (Modena)
12/06/2018 Olimpico (Roma)
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Re:JOVANOTTI
« Risposta #169 il: Luglio 07, 2019, 16:25:18 »
Jova Beach Party è la festa dell’estate, ma l’organizzazione va profondamente rivista


Si è aperto ieri sera a Lignano Sabbiadorodavanti ad un sold out da 45.000 spettatori il Jova Beach Party, un progetto inedito e per certi versi rivoluzionario per quello che riguarda la musica live in Italia, ma che forse proprio per questo ha incontrato più di qualche intoppo a livello organizzativo.

Partiamo dalle cose positive.
Il villaggio, a vedersi, è davvero bello, e per come è stata pensata la giornata sembra quasi un festival in spiaggia, con vari artisti di alto livello ad intrattenere e far ballare il pubblico tutto il pomeriggio. Ed è proprio Lorenzo alle 16 in punto a fare da gran cerimoniere e dare il benvenuto ai presenti, invitandoli a far festa e a godersi la giornata e la spiaggia con un solo obiettivo: la gioia.
Uno dietro l’altro sfilano, tra palco Kontiki, Sbam stage e Main stage gli ospiti di questa prima data che accompagnano fino alla sera: Paolo Baldini, fondatore degli Africa Unite, Mellow Mood, Ackeejiuce rockers, Chantel, Albert Marzinotto, Baloji e il dj superstar Benny Benassi.
Jova va e viene, appare e scompare, presenta gli ospiti musicali e si lancia in duetti con loro e free-style sulle basi, fino a diventare un vero e proprio pubblico ufficiale per officiare il Jova Beach Wedding, celebrando un matrimonio davanti a decine di migliaia di testimoni. Una curiosità: sono state più di 3000 le richieste arrivate all’organizzazione e le fortunate coppie sono state selezionate con estrazione alla presenza di un notaio lo scorso mese di aprile.

Lo show non è un concerto vero e proprio, ma questo si sapeva. Come in tutti i parties che si rispettino si balla senza sosta, e proprio il modo in cui inizia lo spettacolo dà l’indirizzo: il dj set di Benny Benassi sfocia direttamente nel concerto di Lorenzo, con Megamix e Ti porto via con me, in una sorta di passaggio di console e di testimone. Ma è la scelta delle due canzoni successive che punta lo sguardo a quello che sta succedendo su un altro mare, su altre spiagge, qualche centinaio di km più a sud: Salvami, che non veniva eseguita da quasi 15 anni, e Mani libere, cantata su un beat ripetendo come un mantra una delle frasi significative del brano: “Io sono un punto esclamativo al centro del Mediterraneo / niente di umano mi è estraneo”.
Jovanotti alterna brani cantati su beat mandati dalla console a canzoni suonate con la band (Saturnino, Riccardo Onori, Christian “Noochie” Rigano, Gianluca Petrella, Franco Santernecchi e Leo Di Angilla), e così possiamo trovare Shape of you di Ed Sheeran che diventa una nuova base su cui cantare Fame, oppure Could you be loved di Bob Marley che introduce l’ospite della serata, Samuel dei Subsonica, che insieme a Lorenzo canta La statua della mia libertà.
Non c’è una scaletta definita e in base all’umore e al mood della serata si può essere trascinati ovunque, in un mix tra i brani della carriera di Jova e un database in console che racchiude oltre 2.000 canzoni divise per bpm, pronte per essere suonate da Lorenzo a seconda della voglia del momento.
L’obiettivo è quello di creare una festa collettiva, una mega discoteca all’aperto per 45.000 persone, senza far mancare qualche lento, come Serenata rap, A te e Baciami ancora (che sfocia poi in una cover di Sapore di sale), per permettere alle persone di “limonare”, come dice Jovanotti dal palco.
Neanche due sgrulloni di pioggia riescono a fermare la “tribù che balla” (una tribù fortunata nonostante l’acqua, visto che a pochi km da Lignano ha grandinato con chicchi grossi come palle dal golf), ma purtroppo bisogna chiudere con circa mezz’ora di anticipo dall’orario annunciato a causa delle precarie condizioni meteo, comunque dopo circa due ore e quarantadi live.

Ora le note dolenti.
Al di fuori dello show l’organizzazione, soprattutto per quello che riguarda il food&beverage, è stata letteralmente terribile, prova ne sono le centinaia di commenti di critiche piovute sui social di Lorenzo dal momento in cui è finito lo spettacolo.
La zona d’ombra era praticamente una sola, in fondo all’area, costituita da quattro teli sospesi, che poteva accogliere sì e no 100 persone. Cento su quarantacinquemila. E difatti erano decine le persone letteralmente scottate, visto che fino a quando il cielo non si è annuvolato nel tardo pomeriggio, la temperatura era di ben 35° e posti dove ripararsi dal sole praticamente non ce n’erano o erano già occupati da altre persone.
Le docce erano una manciata, sponsorizzate, a forma di infradito, ma anche lì servivano una ventina di minuti in coda solamente per potersi dare una sciacquata per togliersi via il sale di dosso dopo aver fatto il bagno o anche solamente per cercare di contrastare un po’ il caldo cocente del pomeriggio.
I punti raccolta rifiuti saranno stati anche carini, stilosi, di design, ma erano incredibilmente piccoli e davvero pochi rispetto alla quantità di gente in spiaggia e, di conseguenza, alla quantità di rifiuti prodotti, tant’è vero che c’erano centinaia e centinaia di bottiglie di birra in riva al mare, che con la marea salita a metà concerto sono state “catturate” dalla risacca. Lo stesso Lorenzo dal palco a fine concerto ha invitato il pubblico, con un bel discorso di responsabilizzazione, a raccogliere i rifiuti e portarli via, ma moltissimi dei sacchetti distribuiti per la raccolta sono stati bucati e usati come mantelle per proteggersi dalla pioggia dei due temporali abbattutisi sulla spiaggia, quindi difficilmente avrebbero potuto essere usati per portare via i rifiuti a fine serata.

Note ancor più dolenti, se non inaccettabili.
Il sistema dei token è sbagliato, se ne è avuta prova già in molti concerti degli anni passati. A voler fare i maliziosi si può pensare, visto che i token non sono rimborsabili, che l’organizzazione spera che a fine serata ne rimangano tanti in tasca degli spettatori in modo da fare del guadagno extra.
Fatto sta che la presenza di sole 4 casse cambio token per 45.000 persone è una follia, tanto che lungo tutto l’arco della giornata ci sono state code interminabili per cambiare i soldi in cambio degli agognati pezzettini plastica per poter comprare da bere e da mangiare. Alla fine molta gente che non ne poteva più di stare in coda si è ridotta a girare cercando persone che avessero token in più, comprandoli da loro, pur di evitare di fare nuovamente un’ora di fila per averli.
Inoltre nel 2019, nell’era dei pagamenti digitali, NFC e chi più ne ha più ne metta, le casse accettavano solo contanti o pagamenti bancomat, nemmeno con carta di credito, figuriamoci quelli digitali.
Questione cibo: 7 food trucks (quelli piccolini dello street food, buonissimi, ma ovviamente pochi) più 3 punti ristoro ovviamente non sono bastati per la mole di gente presente, e anche lì le file sono state interminabili, con momenti di tensione per le lunghe attese: in particolare allo stand Porcobrado, dopo un’ora di attesa per un panino ammassati come sardine, una ragazza è andata via dalla coda in lacrime dopo essere stata aggredita verbalmente da uno dei ragazzi che stavano preparando i panini, che l’ha invitata con modi decisamente poco cortesi ad andare da un’altra parte.
Ciliegina sulla torta: alle nove (o forse anche prima, ma quella è l’ora in cui il sottoscritto è andato al bar) era finita la birra in tutta quanta l’area concerto (rimasta solo acqua e Pepsi), e in diversi punti ristoro anche il cibo.
Centinaia di persone, quindi, ritrovatesi senza poter bere birra o poter mangiare si sono riversate in massa verso le casse per chiedere indietro i soldi dei token che avevano comprato, ed anche lì si sono verificati momenti di tensione, visto che all’inizio non c’era intenzione da parte dello staff di ridare indietro i soldi alle persone che giustamente chiedevano il rimborso, ma fortunatamente alla fine ha prevalso il buonsenso, anche se sono volati diversi insulti.

Non vi stiamo parlando di leggende metropolitane o racconti edulcorati, ma di cose vissute in prima persona da chi vi scrive: mi sono messo in fila per i token alle 19:15, quindi ampiamente in anticipo rispetto all’ora di inizio concerto (20:30), ma tra una coda e l’altra sono riuscito a prendere un panino a concerto ampiamente iniziato, considerando quasi un’ora di fila per i token e un’ora per avere un panino. Più altri 40 minuti per cercare una birra (senza successo) e, di conseguenza, un’ulteriore coda alla cassa per farmi rimborsare i token acquistati.
Intorno a me, ovviamente, altre centinaia di persone nella stessa situazione, che si sono viste una festa rovinata dalle code interminabili e che non hanno potuto godere di grossa parte dello show a causa di questi disservizi.

La cosa che sembra letteralmente inspiegabile è che questo concerto era sold out da mesi, quindi l’organizzazione sapeva benissimo quanta gente aspettarsi ed avrebbe dovuto adeguare l’offerta in modo da soddisfare la forte domanda prevista, visto che la spiaggia era aperta dalle ore 12, con tantissima gente che è arrivata presto per godersi il mare e tutti i set che si sono succeduti durante il pomeriggio e non si è presentata all’ultimo minuto solo per il concerto della sera.
Tutto questo è semplicemente inaccettabile per una produzione così grande e abituata a gestire numeri importanti, ma vogliamo sperare che sia solo un “peccato di gioventù” causato dalla situazione inedita e gli concediamo per questo una seconda possibilità, sperando che già dal prossimo concerto possano potenziare i servizi per far passare a tutti la giornata che meritano di vivere tra sole, mare e ottima musica.

Nel dubbio vi diamo consiglio col cuore per chi andrà ad una delle prossime date: portatevi il panino da casa e la birra prendetela in contanti dai bibitari old-style che passano tra il pubblico e accettano i contanti. Contro il logorio dell’organizzazione “moderna”, meglio le care e vecchie buone abitudini.


https://www.spettakolo.it/2019/07/07/il-jova-beach-party-e-la-festa-dellestate-ma-lorganizzazione-va-profondamente-rivista/
04/05/1996 Velodromo (Palermo)
27/09/1996 Foro Italico (Palermo)
28/08/1999 Velodromo (Palermo)
28/06/2001 Velodromo (Palermo)
05/07/2003 San Siro (Milano)
05/06/2004 Olimpico (Roma)
25/06/2005 Velodromo (Palermo)
07/07/2007 San Filippo (Messina)
04/07/2008 San Filippo (Messina)
21/02/2010 Forum (Assago)
10/07/2014 San Siro (Milano)
08/07/2015 San Filippo (Messina)
27/06/2016 Olimpico (Roma)
01/07/2017 Parco E. Ferrari (Modena)
12/06/2018 Olimpico (Roma)
21/06/2018 San Filippo (Messina)
01/06/2019 San Siro (Milano)
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Re:JOVANOTTI
« Risposta #170 il: Luglio 07, 2019, 17:39:09 »
Quando si dice siete forti a fa soldi insomma....
 
Pienone dichiarato da tempo, come si fa a non mettere birra e cibo a volontà... e più casse token se proprio dobbiamo utilizzare sta maledetta moneta.

Mah
    ...voi di compito avete solo quello di avanzare con la transenna appresso... :rido:

''Per me è la vita che va
Un minuto un'età
Per me

Con i pensieri sporchi ma innocenti
Con i traslochi fra gli appartamenti
E le "canzoni" scritte per calmare
Amori grandissimi e mai un altare
Con l'energia spesa nei tormenti
L'umore fra le offese e i complimenti
Con la saliva contro il pregiudizio
E la salute smarrita per colpa di un vizio''

Cav. Lambert

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #171 il: Luglio 07, 2019, 17:42:56 »
Quando si dice siete forti a fa soldi insomma....
 
Pienone dichiarato da tempo, come si fa a non mettere birra e cibo a volontà... e più casse token se proprio dobbiamo utilizzare sta maledetta moneta.

Mah
Questi Token sono un assurdità
04/05/1996 Velodromo (Palermo)
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Re:JOVANOTTI
« Risposta #172 il: Luglio 07, 2019, 18:29:05 »
Maledetti Token, ho dei bruttissimi ricordi a Modena
Live Kom 015 - Bari, 8 giugno (Stadio San Nicola)
Live Kom 016 - Roma, 26 giugno (Stadio Olimpico)
Modena Park - Modena, 1 luglio 2017 (Parco Enzo Ferrari)
Nonstop Live 018 - Bari, 16 giugno (Stadio San Nicola)
Nonstop Live 019 - Milano, 1 giugno (Stadio San Siro)

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #173 il: Luglio 07, 2019, 19:10:29 »
Allora ieri a Roma rock c erano banchi cambio token ovunque, anche dietro alle spalle mentre si saltava. ... e così deve essere perché io non posso cambiare 20 euro per farti arricchire.. e poi darmi in faccia il tagliando di plastica  :rido:

Ma manco posso restare senza da bere ad un concerto...
    ...voi di compito avete solo quello di avanzare con la transenna appresso... :rido:

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #174 il: Luglio 08, 2019, 00:28:07 »
Jova Beach Party è la festa dell’estate, ma l’organizzazione va profondamente rivista


Si è aperto ieri sera a Lignano Sabbiadorodavanti ad un sold out da 45.000 spettatori il Jova Beach Party, un progetto inedito e per certi versi rivoluzionario per quello che riguarda la musica live in Italia, ma che forse proprio per questo ha incontrato più di qualche intoppo a livello organizzativo.

Partiamo dalle cose positive.
Il villaggio, a vedersi, è davvero bello, e per come è stata pensata la giornata sembra quasi un festival in spiaggia, con vari artisti di alto livello ad intrattenere e far ballare il pubblico tutto il pomeriggio. Ed è proprio Lorenzo alle 16 in punto a fare da gran cerimoniere e dare il benvenuto ai presenti, invitandoli a far festa e a godersi la giornata e la spiaggia con un solo obiettivo: la gioia.
Uno dietro l’altro sfilano, tra palco Kontiki, Sbam stage e Main stage gli ospiti di questa prima data che accompagnano fino alla sera: Paolo Baldini, fondatore degli Africa Unite, Mellow Mood, Ackeejiuce rockers, Chantel, Albert Marzinotto, Baloji e il dj superstar Benny Benassi.
Jova va e viene, appare e scompare, presenta gli ospiti musicali e si lancia in duetti con loro e free-style sulle basi, fino a diventare un vero e proprio pubblico ufficiale per officiare il Jova Beach Wedding, celebrando un matrimonio davanti a decine di migliaia di testimoni. Una curiosità: sono state più di 3000 le richieste arrivate all’organizzazione e le fortunate coppie sono state selezionate con estrazione alla presenza di un notaio lo scorso mese di aprile.

Lo show non è un concerto vero e proprio, ma questo si sapeva. Come in tutti i parties che si rispettino si balla senza sosta, e proprio il modo in cui inizia lo spettacolo dà l’indirizzo: il dj set di Benny Benassi sfocia direttamente nel concerto di Lorenzo, con Megamix e Ti porto via con me, in una sorta di passaggio di console e di testimone. Ma è la scelta delle due canzoni successive che punta lo sguardo a quello che sta succedendo su un altro mare, su altre spiagge, qualche centinaio di km più a sud: Salvami, che non veniva eseguita da quasi 15 anni, e Mani libere, cantata su un beat ripetendo come un mantra una delle frasi significative del brano: “Io sono un punto esclamativo al centro del Mediterraneo / niente di umano mi è estraneo”.
Jovanotti alterna brani cantati su beat mandati dalla console a canzoni suonate con la band (Saturnino, Riccardo Onori, Christian “Noochie” Rigano, Gianluca Petrella, Franco Santernecchi e Leo Di Angilla), e così possiamo trovare Shape of you di Ed Sheeran che diventa una nuova base su cui cantare Fame, oppure Could you be loved di Bob Marley che introduce l’ospite della serata, Samuel dei Subsonica, che insieme a Lorenzo canta La statua della mia libertà.
Non c’è una scaletta definita e in base all’umore e al mood della serata si può essere trascinati ovunque, in un mix tra i brani della carriera di Jova e un database in console che racchiude oltre 2.000 canzoni divise per bpm, pronte per essere suonate da Lorenzo a seconda della voglia del momento.
L’obiettivo è quello di creare una festa collettiva, una mega discoteca all’aperto per 45.000 persone, senza far mancare qualche lento, come Serenata rap, A te e Baciami ancora (che sfocia poi in una cover di Sapore di sale), per permettere alle persone di “limonare”, come dice Jovanotti dal palco.
Neanche due sgrulloni di pioggia riescono a fermare la “tribù che balla” (una tribù fortunata nonostante l’acqua, visto che a pochi km da Lignano ha grandinato con chicchi grossi come palle dal golf), ma purtroppo bisogna chiudere con circa mezz’ora di anticipo dall’orario annunciato a causa delle precarie condizioni meteo, comunque dopo circa due ore e quarantadi live.

Ora le note dolenti.
Al di fuori dello show l’organizzazione, soprattutto per quello che riguarda il food&beverage, è stata letteralmente terribile, prova ne sono le centinaia di commenti di critiche piovute sui social di Lorenzo dal momento in cui è finito lo spettacolo.
La zona d’ombra era praticamente una sola, in fondo all’area, costituita da quattro teli sospesi, che poteva accogliere sì e no 100 persone. Cento su quarantacinquemila. E difatti erano decine le persone letteralmente scottate, visto che fino a quando il cielo non si è annuvolato nel tardo pomeriggio, la temperatura era di ben 35° e posti dove ripararsi dal sole praticamente non ce n’erano o erano già occupati da altre persone.
Le docce erano una manciata, sponsorizzate, a forma di infradito, ma anche lì servivano una ventina di minuti in coda solamente per potersi dare una sciacquata per togliersi via il sale di dosso dopo aver fatto il bagno o anche solamente per cercare di contrastare un po’ il caldo cocente del pomeriggio.
I punti raccolta rifiuti saranno stati anche carini, stilosi, di design, ma erano incredibilmente piccoli e davvero pochi rispetto alla quantità di gente in spiaggia e, di conseguenza, alla quantità di rifiuti prodotti, tant’è vero che c’erano centinaia e centinaia di bottiglie di birra in riva al mare, che con la marea salita a metà concerto sono state “catturate” dalla risacca. Lo stesso Lorenzo dal palco a fine concerto ha invitato il pubblico, con un bel discorso di responsabilizzazione, a raccogliere i rifiuti e portarli via, ma moltissimi dei sacchetti distribuiti per la raccolta sono stati bucati e usati come mantelle per proteggersi dalla pioggia dei due temporali abbattutisi sulla spiaggia, quindi difficilmente avrebbero potuto essere usati per portare via i rifiuti a fine serata.

Note ancor più dolenti, se non inaccettabili.
Il sistema dei token è sbagliato, se ne è avuta prova già in molti concerti degli anni passati. A voler fare i maliziosi si può pensare, visto che i token non sono rimborsabili, che l’organizzazione spera che a fine serata ne rimangano tanti in tasca degli spettatori in modo da fare del guadagno extra.
Fatto sta che la presenza di sole 4 casse cambio token per 45.000 persone è una follia, tanto che lungo tutto l’arco della giornata ci sono state code interminabili per cambiare i soldi in cambio degli agognati pezzettini plastica per poter comprare da bere e da mangiare. Alla fine molta gente che non ne poteva più di stare in coda si è ridotta a girare cercando persone che avessero token in più, comprandoli da loro, pur di evitare di fare nuovamente un’ora di fila per averli.
Inoltre nel 2019, nell’era dei pagamenti digitali, NFC e chi più ne ha più ne metta, le casse accettavano solo contanti o pagamenti bancomat, nemmeno con carta di credito, figuriamoci quelli digitali.
Questione cibo: 7 food trucks (quelli piccolini dello street food, buonissimi, ma ovviamente pochi) più 3 punti ristoro ovviamente non sono bastati per la mole di gente presente, e anche lì le file sono state interminabili, con momenti di tensione per le lunghe attese: in particolare allo stand Porcobrado, dopo un’ora di attesa per un panino ammassati come sardine, una ragazza è andata via dalla coda in lacrime dopo essere stata aggredita verbalmente da uno dei ragazzi che stavano preparando i panini, che l’ha invitata con modi decisamente poco cortesi ad andare da un’altra parte.
Ciliegina sulla torta: alle nove (o forse anche prima, ma quella è l’ora in cui il sottoscritto è andato al bar) era finita la birra in tutta quanta l’area concerto (rimasta solo acqua e Pepsi), e in diversi punti ristoro anche il cibo.
Centinaia di persone, quindi, ritrovatesi senza poter bere birra o poter mangiare si sono riversate in massa verso le casse per chiedere indietro i soldi dei token che avevano comprato, ed anche lì si sono verificati momenti di tensione, visto che all’inizio non c’era intenzione da parte dello staff di ridare indietro i soldi alle persone che giustamente chiedevano il rimborso, ma fortunatamente alla fine ha prevalso il buonsenso, anche se sono volati diversi insulti.

Non vi stiamo parlando di leggende metropolitane o racconti edulcorati, ma di cose vissute in prima persona da chi vi scrive: mi sono messo in fila per i token alle 19:15, quindi ampiamente in anticipo rispetto all’ora di inizio concerto (20:30), ma tra una coda e l’altra sono riuscito a prendere un panino a concerto ampiamente iniziato, considerando quasi un’ora di fila per i token e un’ora per avere un panino. Più altri 40 minuti per cercare una birra (senza successo) e, di conseguenza, un’ulteriore coda alla cassa per farmi rimborsare i token acquistati.
Intorno a me, ovviamente, altre centinaia di persone nella stessa situazione, che si sono viste una festa rovinata dalle code interminabili e che non hanno potuto godere di grossa parte dello show a causa di questi disservizi.

La cosa che sembra letteralmente inspiegabile è che questo concerto era sold out da mesi, quindi l’organizzazione sapeva benissimo quanta gente aspettarsi ed avrebbe dovuto adeguare l’offerta in modo da soddisfare la forte domanda prevista, visto che la spiaggia era aperta dalle ore 12, con tantissima gente che è arrivata presto per godersi il mare e tutti i set che si sono succeduti durante il pomeriggio e non si è presentata all’ultimo minuto solo per il concerto della sera.
Tutto questo è semplicemente inaccettabile per una produzione così grande e abituata a gestire numeri importanti, ma vogliamo sperare che sia solo un “peccato di gioventù” causato dalla situazione inedita e gli concediamo per questo una seconda possibilità, sperando che già dal prossimo concerto possano potenziare i servizi per far passare a tutti la giornata che meritano di vivere tra sole, mare e ottima musica.

Nel dubbio vi diamo consiglio col cuore per chi andrà ad una delle prossime date: portatevi il panino da casa e la birra prendetela in contanti dai bibitari old-style che passano tra il pubblico e accettano i contanti. Contro il logorio dell’organizzazione “moderna”, meglio le care e vecchie buone abitudini.


https://www.spettakolo.it/2019/07/07/il-jova-beach-party-e-la-festa-dellestate-ma-lorganizzazione-va-profondamente-rivista/
Questo parti del sig.giovinotti mi sembra un po' un pasticcio  :delusa:.mi aspettavo una cosa completamente diversa.meglio quelli in magione da me  :caffe:...

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #175 il: Luglio 08, 2019, 06:55:01 »
Gasp, era la prima giornata... diamo il tempo per il collaudo :caffe:


Saluti,Lignano porta male  :rido:
    ...voi di compito avete solo quello di avanzare con la transenna appresso... :rido:

''Per me è la vita che va
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Per me

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Con i traslochi fra gli appartamenti
E le "canzoni" scritte per calmare
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Con l'energia spesa nei tormenti
L'umore fra le offese e i complimenti
Con la saliva contro il pregiudizio
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Re:JOVANOTTI
« Risposta #176 il: Luglio 08, 2019, 15:34:42 »
Gasp, era la prima giornata... diamo il tempo per il collaudo :caffe:


Saluti,Lignano porta male  :rido:
:hihih:
Si, ma a prescindere dal rodaggio dell'organizzazione non mi convincono tutti questi duetti estemporanei, le basi(il sig.stupendo si potrà sbizzarrire),il sig.Lorenzo che officia  :delusa:...

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Re:JOVANOTTI
« Risposta #177 il: Luglio 08, 2019, 15:53:56 »
:hihih:
Si, ma a prescindere dal rodaggio dell'organizzazione non mi convincono tutti questi duetti estemporanei, le basi(il sig.stupendo si potrà sbizzarrire),il sig.Lorenzo che officia  :delusa:...


:hihih:
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Re:JOVANOTTI
« Risposta #178 il: Luglio 08, 2019, 17:06:15 »
:hihih:
Si, ma a prescindere dal rodaggio dell'organizzazione non mi convincono tutti questi duetti estemporanei, le basi(il sig.stupendo si potrà sbizzarrire),il sig.Lorenzo che officia  :delusa:...
io non ssssso cosa dillle, seguo toppo poco (e ssssolo aaadiofonicamente) la questione Loeeenssso, e zeooo l apetto live...

Sssaluti un po' loeeenzo un po' Maurzio costanzo con le tasche piene di tatti
Modena 1.7.17
Un nuovo ricordo, pieno di tutti quelli prima e carico di quelli che arriveranno... Perché solo i ricordi possono essere eterni.
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Re:JOVANOTTI
« Risposta #179 il: Luglio 08, 2019, 19:30:15 »
Guarda che le tasche so piena de faffi

:caffe:
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