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Autore Topic: Vasco e il tesoro nascosto  (Letto 5152 volte)

mmuccaliu

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    la verità è che al mondo tu servi così
Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #30 il: Luglio 01, 2013, 11:19:55 »
E morivano piano

Dello stesso periodo di "Era vestita di bianco" (metà anni '70) è questa canzone triste e melodrammatica.

Vasco affronta un tema difficile, quello della morte e del rapporto tra uomini e  Dio e lo fa con una specie di sermone domenicale, condito di scetticismo.
Ricompare la figura del "prete" ma sotto un'altra veste, non già quello sospettato di corruzione del suo abito nella canzone "Era vestita di bianco", ma quello che invano cerca di farsi capire dalla gente e di spiegare il senso dei beni terreni e divini.

"E morivano piano senza far rumore
come foglie di campo che nessuno si accorge
dondolando nell'aria...un attimo
con lieve sussulto vendo l'anima a Dio!!!
Ed hano reso per tutta la vita
qualcosa a Cesare, qualcosa a Dio
non han perduto mai per un momento
la strada che avevano insegnato
ed hanno offerto pure i loro figli
che sono morti in guerra con onore
ed ore tengo la medaglia al petto con cuore fermo"

L'argomento affrontato, come detto prima, è spinoso e difficile. Chi crede in Dio e vive una vita intera cercando di essere coerente alla propria fede, fin quando non si ritrova faccia a faccia con la morte, scopre la caducità e la mancanza di certezze della vita che ha vissuto "come foglie di campo che nessuno si accorge/dondolando nell'aria...un attimo/con lieve sussulto vendo l'anima a Dio!!!".
Il verso Ed hano reso per tutta la vita/qualcosa a Cesare, qualcosa a Dio dimostra la cultura cattolica che Vasco possiede e che tira in mezzo alla canzone in maniera perfetta, racontando in due versi la distinzione fra beni terreni (qualcosa a Cesare) e beni divini (qualcosa a Dio).
Vasco non è uno sprovveduto dell'argomento e lo dimostra quando il prete "vestito di divina sapienza" dice :

"Ed un prete vestito di divina sapienza
concupita tristezza ricorda a chi resta
con parole un po' facili per farsi capire
dalla povera gente che non vuole sentire.
Perchè han sentito per tutta la vita cos'era Cesare, cos'era il vento
che raccontavano di un paradiso
e di un inferno che ormai sarà spento
un Cristo un giorno morto per amore
e di una chiesa che ha bisogno sempre di qualche offerta"

Gli ultimi due versi sono emblematici della differenza posta in luce da Vasco tra una chiesa legata a Cristo "un giorno morto per amore" e una chiesa legata a Cesare "che ha bisogno sempre di qualche offerta".
Quello che nella Bibbia era il significato della figura di Cesare richiamato da Gesù, viene qui riflesso da Vasco che affianca Cesare al vento che muove le foglie e le fa cadere (foglie che nella prima strova Vasco aveva associato agli uomini sulla terra).
Sembra quasi un richiamo ai cattolici che capiscano dalle parole del prete "con parole un po' facili per farsi capire/dalla povera gente che non vuole sentire" quali sono le cose importanti della loro fede.....!!!

Ma nel finale che Poggini definisce "tra il melodrammatico e l'apocalittico" Vasco dice:

"Ma la povera gente poi in fondo non crede
d'essere figlia di Dio e di andare chissà dove col pensiero nel cuore di finir di soffrire
perchè hanno sofferto sempre, si lo voglio dire lo voglio urlare perchè mi sentiate
perchè rimbombi nelle vostre teste questa mia voce sempre in ogni momento
perchè rimbalzi dentro ogni convento, in ogni chiesa e in tutto il firmamento
fino a raggiungere pure quel Dio di cui parlate"

Vasco si rivolge chiaramente, non a Dio, ma alla chiesa " di Cesare".....sembra quasi voler spronare quel prete non alle parole ma ai fatti, sembra quasi voler chiedere dimostrazione che questa povera gente sia figlia di Dio!!!

Come in "era vestita di bianco" anche qui l'influenza del grande Faber è possente, sia nel testo che nei contenuti finanche alla musica, che prende le sembianze di una ballata morbida. La canzone "Un blasfemo" di De Andrè (pubblicata nel 1971 nel' album "Non al denaro, non all'amore né al cielo" liberamente ispirato all'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters) tratta l'argomento delle illusioni verso le quali sono spinti i cattolici dalla chiesa che, secondo il Blasfemo di De Andrè, avrebbe inventato Dio:

"E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato".

Credo che questo sia uno dei pezzi più difficili mai scritti da Vasco, proprio per l'osticità degli argomenti scelti, che Vasco in ogni caso riverbera nei versi in maniera puntuale, chiara e comunque distaccata. Mai lascia intendere, mai giudica, mai si erge a predicatore. Dimostra la presenza di una forte cultura di matrice cattolica, liberamente rielaborata con la sue immensa capacità di leggere il mondo e ancora, a 40 anni di distanza, attuale e calata perfettamente nella realtà. Ma dimostra anche una forte cultura della letteratura dei primi del '900 e probabilmente dell'ermetismo di Ungaretti che nella sua celeberrima poesia "Soldati":

"Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie"

esprime la stessa caducità della vita che Vasco esprime nei suoi primi versi:

"come foglie di campo che nessuno si accorge
dondolando nell'aria...un attimo
con lieve sussulto vendo l'anima a Dio!!!"
« Ultima modifica: Luglio 01, 2013, 11:22:57 da mmuccaliu »
IO CERCO TE...

"Scusate signori, ma io so' io....e voi nun siete un....xxxxx":mucca:

Troppo spesso siamo molto superficiali nel giudicare, e se avessimo solo un po' più di tolleranza, di passione, di disponibilità umana ci accorgeremmo che vicino a noi ci sono persone splendide.

Any: e' veramente un immenso fiume di gente in un immenso spazio bellissimo

-------------------------
Any: Me sò messa su a bilancia e m'è uscito che ero alta 1,49
Muc: Annamo bene se te misuri l'altezza su a bilancia 
Sammy: No bros e che loro poi se pesano cor metro

Ginx xx

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #31 il: Luglio 01, 2013, 11:35:50 »
Che bella questa canzone... Peccato che pubblicarle ora sarebbe fuori luogo
26 settembre 2007 Udine
21 giugno 2008 Mestre (HJF)
12 settembre 2008 Udine
22 settembre 2010 Casalecchio di Reno
11 giugno 2011 Mestre (HJF)
26 giugno 2013 Bologna
5 luglio 2014 Milano - San Siro
12 luglio 2015 Padova
18 giugno 2016 Lignano Sabbiadoro
01 luglio 2017 Modena Modena Park
06 giugno 2018 Padova
27 maggio 2019 Lignano Sabbiadoro

Quante volte ho pensato nella vita voglio fare quello che mi va, poi le cose mi sfuggivan tra le dita e arrivava la realtà!

cokina92

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #32 il: Luglio 01, 2013, 11:40:35 »
questa è proprio poesia  :onorato:
Bologna - Stadio Dall'Ara 26/06/2013
Roma - Stadio Olimpico 26/06/2014

antobe91

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #33 il: Luglio 01, 2013, 11:42:28 »
bella si...

La_Giò

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #34 il: Luglio 01, 2013, 11:46:28 »
Triste ma bellissima :)
E col tempo cambia tutto lo sai e cambiamo anche noi!

mmuccaliu

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #35 il: Luglio 01, 2013, 11:51:11 »
più che triste direi amara.....non leggo tristezza nel testo, ma amarezza per chi non riesce a comprendere
IO CERCO TE...

"Scusate signori, ma io so' io....e voi nun siete un....xxxxx":mucca:

Troppo spesso siamo molto superficiali nel giudicare, e se avessimo solo un po' più di tolleranza, di passione, di disponibilità umana ci accorgeremmo che vicino a noi ci sono persone splendide.

Any: e' veramente un immenso fiume di gente in un immenso spazio bellissimo

-------------------------
Any: Me sò messa su a bilancia e m'è uscito che ero alta 1,49
Muc: Annamo bene se te misuri l'altezza su a bilancia 
Sammy: No bros e che loro poi se pesano cor metro

anymore.blu

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #36 il: Luglio 01, 2013, 13:57:11 »
Che bella questa canzone... Peccato che pubblicarle ora sarebbe fuori luogo

perche' fuori luogo... in un costesto giusto tipo una raccolta di pensieri di gioventu'... mamma sarebbe pazzesco :svengo:

    ...voi di compito avete solo quello di avanzare con la transenna appresso... :rido:

''Per me è la vita che va
Un minuto un'età
Per me

Con i pensieri sporchi ma innocenti
Con i traslochi fra gli appartamenti
E le "canzoni" scritte per calmare
Amori grandissimi e mai un altare
Con l'energia spesa nei tormenti
L'umore fra le offese e i complimenti
Con la saliva contro il pregiudizio
E la salute smarrita per colpa di un vizio''

La_Giò

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #37 il: Luglio 01, 2013, 14:00:42 »
perche' fuori luogo... in un costesto giusto tipo una raccolta di pensieri di gioventu'... mamma sarebbe pazzesco :svengo:


Condivido in pieno :ok:
E col tempo cambia tutto lo sai e cambiamo anche noi!

Dix88

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #38 il: Luglio 01, 2013, 18:03:53 »
E morivano piano

Dello stesso periodo di "Era vestita di bianco" (metà anni '70) è questa canzone triste e melodrammatica.

Vasco affronta un tema difficile, quello della morte e del rapporto tra uomini e  Dio e lo fa con una specie di sermone domenicale, condito di scetticismo.
Ricompare la figura del "prete" ma sotto un'altra veste, non già quello sospettato di corruzione del suo abito nella canzone "Era vestita di bianco", ma quello che invano cerca di farsi capire dalla gente e di spiegare il senso dei beni terreni e divini.

"E morivano piano senza far rumore
come foglie di campo che nessuno si accorge
dondolando nell'aria...un attimo
con lieve sussulto vendo l'anima a Dio!!!
Ed hano reso per tutta la vita
qualcosa a Cesare, qualcosa a Dio
non han perduto mai per un momento
la strada che avevano insegnato
ed hanno offerto pure i loro figli
che sono morti in guerra con onore
ed ore tengo la medaglia al petto con cuore fermo"

L'argomento affrontato, come detto prima, è spinoso e difficile. Chi crede in Dio e vive una vita intera cercando di essere coerente alla propria fede, fin quando non si ritrova faccia a faccia con la morte, scopre la caducità e la mancanza di certezze della vita che ha vissuto "come foglie di campo che nessuno si accorge/dondolando nell'aria...un attimo/con lieve sussulto vendo l'anima a Dio!!!".
Il verso Ed hano reso per tutta la vita/qualcosa a Cesare, qualcosa a Dio dimostra la cultura cattolica che Vasco possiede e che tira in mezzo alla canzone in maniera perfetta, racontando in due versi la distinzione fra beni terreni (qualcosa a Cesare) e beni divini (qualcosa a Dio).
Vasco non è uno sprovveduto dell'argomento e lo dimostra quando il prete "vestito di divina sapienza" dice :

"Ed un prete vestito di divina sapienza
concupita tristezza ricorda a chi resta
con parole un po' facili per farsi capire
dalla povera gente che non vuole sentire.
Perchè han sentito per tutta la vita cos'era Cesare, cos'era il vento
che raccontavano di un paradiso
e di un inferno che ormai sarà spento
un Cristo un giorno morto per amore
e di una chiesa che ha bisogno sempre di qualche offerta"

Gli ultimi due versi sono emblematici della differenza posta in luce da Vasco tra una chiesa legata a Cristo "un giorno morto per amore" e una chiesa legata a Cesare "che ha bisogno sempre di qualche offerta".
Quello che nella Bibbia era il significato della figura di Cesare richiamato da Gesù, viene qui riflesso da Vasco che affianca Cesare al vento che muove le foglie e le fa cadere (foglie che nella prima strova Vasco aveva associato agli uomini sulla terra).
Sembra quasi un richiamo ai cattolici che capiscano dalle parole del prete "con parole un po' facili per farsi capire/dalla povera gente che non vuole sentire" quali sono le cose importanti della loro fede.....!!!

Ma nel finale che Poggini definisce "tra il melodrammatico e l'apocalittico" Vasco dice:

"Ma la povera gente poi in fondo non crede
d'essere figlia di Dio e di andare chissà dove col pensiero nel cuore di finir di soffrire
perchè hanno sofferto sempre, si lo voglio dire lo voglio urlare perchè mi sentiate
perchè rimbombi nelle vostre teste questa mia voce sempre in ogni momento
perchè rimbalzi dentro ogni convento, in ogni chiesa e in tutto il firmamento
fino a raggiungere pure quel Dio di cui parlate"

Vasco si rivolge chiaramente, non a Dio, ma alla chiesa " di Cesare".....sembra quasi voler spronare quel prete non alle parole ma ai fatti, sembra quasi voler chiedere dimostrazione che questa povera gente sia figlia di Dio!!!

Come in "era vestita di bianco" anche qui l'influenza del grande Faber è possente, sia nel testo che nei contenuti finanche alla musica, che prende le sembianze di una ballata morbida. La canzone "Un blasfemo" di De Andrè (pubblicata nel 1971 nel' album "Non al denaro, non all'amore né al cielo" liberamente ispirato all'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters) tratta l'argomento delle illusioni verso le quali sono spinti i cattolici dalla chiesa che, secondo il Blasfemo di De Andrè, avrebbe inventato Dio:

"E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato".

Credo che questo sia uno dei pezzi più difficili mai scritti da Vasco, proprio per l'osticità degli argomenti scelti, che Vasco in ogni caso riverbera nei versi in maniera puntuale, chiara e comunque distaccata. Mai lascia intendere, mai giudica, mai si erge a predicatore. Dimostra la presenza di una forte cultura di matrice cattolica, liberamente rielaborata con la sue immensa capacità di leggere il mondo e ancora, a 40 anni di distanza, attuale e calata perfettamente nella realtà. Ma dimostra anche una forte cultura della letteratura dei primi del '900 e probabilmente dell'ermetismo di Ungaretti che nella sua celeberrima poesia "Soldati":

"Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie"

esprime la stessa caducità della vita che Vasco esprime nei suoi primi versi:

"come foglie di campo che nessuno si accorge
dondolando nell'aria...un attimo
con lieve sussulto vendo l'anima a Dio!!!"

Bellissimo questo testo...e bella l'interpretazione di Poggini...
Lemmy: Everything Louder Than Everyone Else

mmuccaliu

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #39 il: Luglio 01, 2013, 18:12:38 »
Bellissimo questo testo...e bella l'interpretazione di Poggini...
l'interpretazione è la mia non di Poggini, pur stimando il buon Massimo  ;)

Dal libro di Poggini ho preso solo il testo della canzone.

Quello tratto da Poggini è il commento per "era vestita di bianco" ma ancora una volta il paragone con De Andrè viene dalla mia lettura della canzone  :ok:
« Ultima modifica: Luglio 01, 2013, 18:22:40 da mmuccaliu »
IO CERCO TE...

"Scusate signori, ma io so' io....e voi nun siete un....xxxxx":mucca:

Troppo spesso siamo molto superficiali nel giudicare, e se avessimo solo un po' più di tolleranza, di passione, di disponibilità umana ci accorgeremmo che vicino a noi ci sono persone splendide.

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sEmPrEvAsCoInTeStA

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #40 il: Luglio 01, 2013, 19:37:22 »
l'interpretazione è la mia non di Poggini, pur stimando il buon Massimo  ;)

Dal libro di Poggini ho preso solo il testo della canzone.

Quello tratto da Poggini è il commento per "era vestita di bianco" ma ancora una volta il paragone con De Andrè viene dalla mia lettura della canzone  :ok:
Tanto de cappello Sor Muccarò!!! :onorato:
..io che credevo alle favole e non capivo le logiche..è una fortuna che sono ANCORA VIVA!

..e si torna in scena, ancora per te, ancora con te..ti voglio un gran bene, semplicemente.

manchi.

bollicine

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #41 il: Luglio 01, 2013, 20:52:51 »
l'interpretazione è la mia non di Poggini, pur stimando il buon Massimo  ;)

Dal libro di Poggini ho preso solo il testo della canzone.

Quello tratto da Poggini è il commento per "era vestita di bianco" ma ancora una volta il paragone con De Andrè viene dalla mia lettura della canzone  :ok:
Carlo :onorato: :onorato:
A Bollicì
e come Vasco me score nelle vene
te dico: amico mio
te vojo troppo bene!
(by rew) :26: :26: :26:


Dix88

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #42 il: Luglio 01, 2013, 21:41:30 »
l'interpretazione è la mia non di Poggini, pur stimando il buon Massimo  ;)

Dal libro di Poggini ho preso solo il testo della canzone.

Quello tratto da Poggini è il commento per "era vestita di bianco" ma ancora una volta il paragone con De Andrè viene dalla mia lettura della canzone  :ok:
Ops! scusami tanto non avevo capito! Sei stato bravissimo, sei riuscito a cogliere il significato della canzone in tutte le sue sfaccettature  e a spiegarlo con chiarezza, tramite un analisi prefetta del testo....per quel che riguarda il paragone con De Andrè direi che è davvero calzante.
Lemmy: Everything Louder Than Everyone Else

mmuccaliu

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Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #43 il: Luglio 01, 2013, 22:29:15 »
Grazie a tutti!!
IO CERCO TE...

"Scusate signori, ma io so' io....e voi nun siete un....xxxxx":mucca:

Troppo spesso siamo molto superficiali nel giudicare, e se avessimo solo un po' più di tolleranza, di passione, di disponibilità umana ci accorgeremmo che vicino a noi ci sono persone splendide.

Any: e' veramente un immenso fiume di gente in un immenso spazio bellissimo

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vedraichevitavedrai

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    quando quel suono diventera' blu... SARA' L'INIZIO
Re: Vasco e il tesoro nascosto
« Risposta #44 il: Luglio 01, 2013, 22:36:58 »
Come sempre un bel lavoro... Complimenti Muc :onorato:
"Io ho scelto di vivere anche la mia vita spericolata, che non significa vita drogata" V.R :onorato:

NON GRADISCO... INSODDISFATTI E CRITICI A PRIORI


29 AGOSTO 2011.... ma guarda il caso però...

 

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