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Autore Topic: Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma  (Letto 2461 volte)

Gasp

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #45 il: Giugno 22, 2018, 13:15:52 »

È allora daje tuttaaaaa :heavy:
P.s. ho corretto un paio di Z... :xsxsxs:


Gaspare.. si quota da solo :delusa:
Non so come ho fatto  :hihih:.va beh, chi è interessato legga nel riquadro  :caffe:...

anymore.blu

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #46 il: Giugno 22, 2018, 13:48:50 »
:hihih:


Ho sistemato
Salu5i EniMegaiver...
...
La combriccola è un gruppo di amici...i migliori di sempre...quelli che ci sono nonostate tutto...quelli che ci sono SEMPRE....anche a distanza...quelli che ci puoi contare davvero...quelli che non ti lasciano mai da sola... :mucca:


Siete il posto più bello dove essere se stessi... Vale :carino:
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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #47 il: Giugno 22, 2018, 13:49:41 »
04/05/1996 Velodromo (Palermo)
27/09/1996 Foro Italico (Palermo)
28/08/1999 Velodromo (Palermo)
28/06/2001 Velodromo (Palermo)
05/07/2003 San Siro (Milano)
05/06/2004 Olimpico (Roma)
25/06/2005 Velodromo (Palermo)
07/07/2007 San Filippo (Messina)
04/07/2008 San Filippo (Messina)
21/02/2010 Forum (Assago)
10/07/2014 San Siro (Milano)
08/07/2015 San Filippo (Messina)
27/06/2016 Olimpico (Roma)
01/07/2017 Modena Park
12/06/2018 Olimpico (Roma)
21/06/2018 San Filippo (Messina)
01/06/2019 San Siro (Milano)
02/06/2019 San Siro (Milano)
22/06/2021 Autodromo (Imola)
26/06/2021 Circo Massimo (Roma)
27/06/2021 Circo Massimo (Roma)

Carla

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #48 il: Giugno 22, 2018, 13:51:33 »
Caspita, Signor Gasp! Lei è la dimostrazione vivente del teorema di Carla: la musica, se  piace davvero, non ha confini. Mi scusino tutti, lorsignori, per l'uso eccessivo della lettera zeta, ma mi è scappato il mouse. Saluti

Gasp

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #49 il: Giugno 22, 2018, 21:51:46 »
:hihih:


Ho sistemato
Salu5i EniMegaiver...
Grande!  :carino:.saluti con i superpoteri della signorina anymore...

Carla

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #50 il: Giugno 25, 2018, 17:25:58 »
Salve. Eh già, io sono ancora qua... Che ne pensate di quest'articolo di Francesco Francio Mazza pubblicato nel 2017? Io, a dire il vero, ci ho ritrovato qualche mio pensiero...

I FAN DI VASCO ROSSI FANNO REPULSIONE PERCHÉ TI RIVELANO CHI SEI VERAMENTE
Caldo. Quarantenni pelati con zaino Invicta. Bandane colorate che nemmeno a Carnevale. La gente ai concerti di Vasco ti fa chiedere perchè hai comprato quel biglietto. Poi comincia il concerto e cominci a capire che tu e quella gente non siete poi così diversi
di  Francesco Francio Mazza

Pur essendo molto complicata, il tedesco è la lingua europea più affascinante, specie per la sua abilità di rendere, in una parola sola, una complessità di concetti esistenziali. Un tipico esempio è “schadenfreude” che, come si sa, indica il piacere provocato dalla sfortuna altrui; altro buon esempio è “weltschmerz”, ovvero la sgradevole sensazione esistenziale che si prova davanti ai mali del mondo.
 Chissà quale vocabolo avrebbero inventato i teutonici se anche a loro fosse capitato di assistere dal vivo a un concerto di Vasco Rossi. Perché ai concerti di Vasco, se ci si guarda attorno per un momento, si finisce per essere vittima di un sentimento del tutto particolare, che solo il rigore della lingua tedesca saprebbe definire in maniera compiuta.
I quarantenni pelati con lo zaino Invicta, le comitive che arrivano in pullman, le bandane colorate davanti alle quali esiterebbero anche al Carnevale di Rio, i panini alla mortazza avvolti nella stagnola, Jessica e Alan che si fanno un selfie: osservare da vicino l’umanità presente ai concerti del rocker di Zocca è un’esperienza esistenziale, che all’inizio, diciamo fino all’apertura dei cancelli, potrebbe essere circoscritta come “imbarazzo per interposta persona”.
Il brutto è che l’esperienza peggiora dopo, quando nella calca sgusci come un’anguilla tra migliaia di ascelle pezzate cercando di avvicinarti al palco. È quello il momento in cui realizzi che anche tu sei parte di quella umanità e non solo perché anche tu hai l’ascella pezzata; anche loro, come te, si sono emozionati per quelle canzoni, si sono addirittura rivisti in quelle canzoni esattamente come per anni ti ci sei rivisto tu.
La scoperta è traumatica, e preda di un impulso nichilista finisci inevitabilmente per chiederti se tra te e la tipa al tuo fianco con le sopracciglia tatuate davvero non ci sia alcuna differenza; così, l’imbarazzo che fino a un attimo prima provavi per interposta persona ora lo provi per te stesso, mettendo in discussione tutta la tua vita.
È difficile spiegare questo travaglio interiore a chi non ha mai provato sulla propria pelle la paradossale condizione di essere fan di Vasco ma di provare repulsione per il Vascorossismo, quel processo durato quarant’anni che sabato giungerà a definitivo compimento per cui la pancia del Paese, quella che sul cruscotto ha il santino di Padre Pio, si è appropriata di quello che cantava “Alibi” e “Colpa d’Alfredo” e anno dopo anno lo ha disinnescato, fino a farne un Nino D’Angelo che parla modenese. Diciamo che è simile alla vertigine che si prova quando ci si trova casualmente d’accordo con una posizione espressa da Beppe Grillo e poi si va online sul suo blog e si leggono i commenti degli utenti.
Per questi fan che potremmo definire “laici”, il rischio di essere equiparati alle Jessiche e agli Alan di cui sopra è un vero e proprio shock. Alcuni non reggono al peso e ne restano traumatizzati, iniziando ad ascoltare Ligabue, vittime di un irrimediabile cinismo della rovina. I duri e puri gettano la spugna, e a Vasco ci rinunciano, incapaci di scendere a compromessi, gettando nella spazzatura i vecchi CD per evitare ricadute.
La maggioranza invece, per rendere il fardello sostenibile, inizia a sostenere una discutibile tesi di tipo “classista”. Questi individui si convincono di essere fan privilegiati, capaci di analisi e letture semantiche superiori alla media, in grado di trovare, nelle canzoni del Blasco, dei significati inacessibili alla massa di fan in canotta.
“ Questi individui si convincono di essere fan privilegiati, capaci di analisi e letture semantiche superiori alla media, in grado di trovare, nelle canzoni del Blasco, dei significati inacessibili alla massa di fan in canotta. Io non lo ascolto Vasco, io lo capisco” ti spiegano con assoluta serietà.
Un po’ come quelli che votano Cinque Stelle, ma si affrettano a specificare che loro Beppe Grillo lo detestano e che il loro è un gesto necessario e dettato dalle condizioni disperate del momento. O quelli che dicono che tradiscono la moglie, ma lo fanno in un modo diverso dagli altri, un modo che “non è proprio tradimento vedi è una cosa difficile da spiegare”.
Il punto è sempre lo stesso: arrampicarsi sugli specchi per sfuggire all’imbarazzo quando ci si scopre come gli altri, come tutti ma proprio tutti gli altri. Quando, insomma, si guarda allo specchio la propria banalità.
La dura verità, purtroppo, è che ognuno di noi possiede al suo interno un ripostiglio in cui custodisce la propria porzione di banalità. Puoi essere il più inquieto intellettuale della Sturm und Drang, ma da qualche parte, dentro di te, accadono cose inconfessabili, cose in tutto e per tutto identiche a quelle che accadono dentro Jessica e Alan che ora piangono abbracciati innalzando al cielo gli Zippo.
La grandezza diabolica di Vasco, e quella di tutti gli artisti o uomini di spettacolo o politici capaci di un successo davvero main stream, sta proprio nella capacità di avere libero accesso a quel ripostiglio di noi stessi, e di riuscire a rubarne ogni volta un pezzo diverso per farci una canzone, un quadro, un programma politico, facendoci credere che il tutto sia stato fatto apposta per noi.
A volte ci accorgiamo del furto, e l’autore lo sgamiamo subito; altre volte ci mettiamo anni; altre volte ancora, come nel caso di Vasco, il furto è fatto talmente bene che non ce ne accorgiamo mai, e anche se ce ne accorgiamo facciamo finta di niente, continuando a illuderci di essere solo noi.

antobe91

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #51 il: Giugno 25, 2018, 17:34:51 »
Articolo carino. Se vuoi, apri un topic nella sezione Vasco Rossi, così possiamo coinvolgere più utenti. Sono sicuro che si possano fare buone discussioni :)
« Ultima modifica: Giugno 25, 2018, 21:14:44 da antobe91 »

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #52 il: Giugno 25, 2018, 18:53:16 »
Bell articolo, lucidamente non dico ineccepibile ma comprensibile

La retorica con cui andrebbe formulata la risposta però, andrebbe a far straripare il vaso quasi riempito con la retorica dell articolo stesso

Ma quel discorso di Farsi i fatti propri non funziona proprio, c'è per forza bisogno di andare oltre l'opinione e cadere nel giudizio altrui. E questo smorza molto di quel che di costruttivo potrebbe esserci in uno spunto del genere   
"Modena 1.7.17
Un nuovo ricordo, pieno di tutti quelli prima e carico di quelli che arriveranno... Perché solo i ricordi possono essere eterni.                                                                                    anymore.blu
"Gente che s'appassiona :caffe:"
"È un anno intero a aspettare... domani :caffe:"
Lividi... Vedi i tuoi ricordi... Brividi... Quando senti che sono già morti!
"Ma nun è mejo se chiedi se va tutto bene prima de rompe er cax$o??!!"
:caffe:

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #53 il: Giugno 26, 2018, 07:36:29 »
Ma con Jessica non dovrebbe esserci Ivano :mmm:


...
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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #54 il: Giugno 26, 2018, 08:58:42 »
Francamente, Stupendo, io sta cosa di farsi i fatti propri non l'ho letta. L'autore a mio avviso dice due cose vere, ma è una mia opinione. La prima è che un certo tipo di fanatismo alla lunga sminuisce l'artista e ne abbatte la carica dirompente. La seconda è che Vasco Rossi è  un vero artista,  e che, come accade per tutti i veri artisti, " la grandezza diabolica di Vasco, e quella di tutti gli artisti o uomini di spettacolo o politici capaci di un successo davvero main stream, sta proprio nella capacità di avere libero accesso a quel ripostiglio di noi stessi, e di riuscire a rubarne ogni volta un pezzo diverso per farci una canzone, un quadro, un programma politico, facendoci credere che il tutto sia stato fatto apposta per noi.
A volte ci accorgiamo del furto, e l’autore lo sgamiamo subito; altre volte ci mettiamo anni; altre volte ancora, come nel caso di Vasco, il furto è fatto talmente bene che non ce ne accorgiamo mai, e anche se ce ne accorgiamo facciamo finta di niente, continuando a illuderci di essere solo noi".






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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #55 il: Giugno 26, 2018, 12:54:34 »
Francamente, Stupendo, io sta cosa di farsi i fatti propri non l'ho letta. L'autore a mio avviso dice due cose vere, ma è una mia opinione. La prima è che un certo tipo di fanatismo alla lunga sminuisce l'artista e ne abbatte la carica dirompente. La seconda è che Vasco Rossi è  un vero artista,  e che, come accade per tutti i veri artisti, " la grandezza diabolica di Vasco, e quella di tutti gli artisti o uomini di spettacolo o politici capaci di un successo davvero main stream, sta proprio nella capacità di avere libero accesso a quel ripostiglio di noi stessi, e di riuscire a rubarne ogni volta un pezzo diverso per farci una canzone, un quadro, un programma politico, facendoci credere che il tutto sia stato fatto apposta per noi.
A volte ci accorgiamo del furto, e l’autore lo sgamiamo subito; altre volte ci mettiamo anni; altre volte ancora, come nel caso di Vasco, il furto è fatto talmente bene che non ce ne accorgiamo mai, e anche se ce ne accorgiamo facciamo finta di niente, continuando a illuderci di essere solo noi".

Ti dedico la mia pausa pranzo

non capisco il motivo di passare dalle opinioni, al giudizio. qua non si tratta  di fare una battuta tra amici, o al massimo su un forum(e già diventa un'altra cosa). qua si tratta di scrivere un articolo in cui tra le righe il senso è "ma ripijate, sei fuori" o "datti un contegno, non sai regolarti".
leggo "Bandane colorate che nemmeno a Carnevale" che vorrebbe dire?quanto è basso questo commento? "La gente ai concerti di Vasco ti fa chiedere perchè hai comprato quel biglietto". addirittura?io al massimo mi giro verso il mio vicino e scherzando mi chiedo se sia necessario..o per quale motivo la gente non sappia comportarsi. ma rimane un suo limite, che gestirò se dovesse tangermi. non certo mi fa rimpiangere la scelta di essere andato al concerto.
e ancora "mali del mondo", addirittura..addirittura...qua non si è più nella battuta, nella retorica "lezione di vita" non indispensabile. questa è un'offesa, gratuita, a tutti o anche solo a quelli che "non si sanno limitare". mi infastidisce nonostante non sia affatto parte del pubblico che "esagera", mi infastidisce nonostante guardi con fastidio chi esagera. mi infastidiscono entrambe le sponde.


I quarantenni pelati con lo zaino Invicta, le comitive che arrivano in pullman, le bandane colorate davanti alle quali esiterebbero anche al Carnevale di Rio, i panini alla mortazza avvolti nella stagnola, Jessica e Alan che si fanno un selfie: osservare da vicino l’umanità presente ai concerti del rocker di Zocca è un’esperienza esistenziale, che all’inizio, diciamo fino all’apertura dei cancelli, potrebbe essere circoscritta come “imbarazzo per interposta persona”.
fatico,davvero,a capire se è tutto un complimento alla passione, o una critica piu o meno velata.umanità da circoscrivere all'imbarazzo per interposta persona o è un'offesa/giudizio oppure è un complimento troppo sofisticato, che non arriva nemmeno a me che spesso esagero in ironia.
ma i dubbi restano pochi, quando leggo che "l'esperienza peggiora":ok non era ironico, era un'offesa:una critica poco costruittiva che giudica,giudica  e basta.


" migliaia di ascelle pezzate " è una battuta che posso fare io tra amici nel vedere chi per non curanza o per mala autogestione. arriva in prima fila (dopo una notte buttato per terra, non sotto le coperte appena docciato) sudato, poco piu di chi prende la metro il giorno sbagliato all'orario sbagliato.


anche loro, come te, si sono emozionati per quelle canzoni, si sono addirittura rivisti in quelle canzoni esattamente come per anni ti ci sei rivisto tu.
qui un altro tentativo di giustificare la passione, ma niente.. è solo lui che ha passione con stile,che critica chi la passione ce l'ha ma senza stile.

e infatti, "La scoperta è traumatica, e preda di un impulso nichilista finisci inevitabilmente per chiederti se tra te e la tipa al tuo fianco con le sopracciglia tatuate davvero non ci sia alcuna differenza". la differenza è negli occhi di chi giudica,sta molto meglio lei. visto che non sta prendendo in giro, su un giornale, il tipo a fianco che ha le sopracciglia poco curate e magari i peli non depilati tutti sudati. o magari ha a fianco un ragazzetto in condizioni decenti jeans e polo. mi dispiace, preferisco le ciglia tatuate al giudizio su chi si tatua le sopracciglia. la battuta ci sta, un articolo così posto NO(secondo me).


"mettendo in discussione tutta la tua vita. " addirittura.. mettere in discussione la mia vita perche una persona che vive la propria vita/il proprio corpo in modo distante da me, s'emoziona per le stesse canzoni...o per altre... è veramente squallido.


"essere fan di Vasco ma di provare repulsione per il Vascorossismo." passione piu o meno violenta che ben mi guardo dal giudicare. magari commento, tra amici.il giudizio no, anche perche ci sarà pure chi giudica me, per aver passato una notte per terra per vedere meglio un concerto.


"la pancia del Paese" è frutto di quella generazione che viene "fregata sempre" e che ormai non ha piu santi nè eroi. voi, santi ed eroi, che date lezioni di decenza e decoro, prima di criticare noi, guardate un pò che motivazioni avete dato a chi oggi vi manda cordialmente a quel paese dopo che avete perso la dignità predicando ideali e raccogliendo mazzette e favoritismi.


"quella che sul cruscotto ha il santino di Padre Pio, si è appropriata di quello che cantava “Alibi” e “Colpa d’Alfredo” e anno dopo anno lo ha disinnescato, fino a farne un Nino D’Angelo che parla modenese." Si, tanta gente comunque ci sarà... bisognerebbe poi vedere chi nel tempo ha disinnescato cosa, e perche.


"simile alla vertigine che si prova quando ci si trova casualmente d’accordo con una posizione espressa da Beppe Grillo e poi si va online sul suo blog e si leggono i commenti degli utenti. "ci sta, sta sempre meglio chi ascolta buona musica e poi umanamente cade nelle difficoltà e contraddizioni della vita..rispetto a chi giudica prima,durante,e dopo. e nel frattempo ,cade comunque negli umani limiti. cantare c'è chi dice no non vuol dire mica avere una condotta ineccepibile. andare a sentire vasco non significa mica pretendere che i 220k di modena seguano alla lettera tutti i giorni quei buoni propositi... persino Dio ha dettato i comandamenti e in parecchi che lo predicano, poi la domenica si confessano perche non sono riusciti a dar seguito..o  magari si perdono per strada, o travisano. come grillini parlanti. ciò non toglie che grillo sia un essere umano non esente da castronerie, con idee talvolta buone e talvolta meno e che i vascorossiani siano talmente tanti che per forza qualcuno travisa/svacca.


"per questi fan che potremmo definire “laici”, il rischio di essere equiparati alle Jessiche e agli Alan di cui sopra è un vero e proprio shock". è quello che faccio e che dico a fare la mia persona, non il mio vicinato.

"Alcuni non reggono al peso e ne restano traumatizzati, iniziando ad ascoltare Ligabue".sicuramente. tanta gente ci sarà...


gettando nella spazzatura i vecchi CD per evitare ricadute. e giustamente dopo la sparata sul pubblico, mettiamoci la frecciata pure al precedentemente elogiato "grillo-vasco" che non fa piu musica come negli anni d'oro.


"Questi individui si convincono di essere fan privilegiati, capaci di analisi e letture semantiche superiori alla media, in grado di trovare, nelle canzoni del Blasco, dei significati inacessibili alla massa di fan in canotta." cioè il problema che si pone è: stiamo definendo idioti tutti quelli in canotta, per partito preso, o stiamo risolvendo un problema alla volta della serie "qualcuno di questi debosciati sicuramente ha capito meno di me, altrimenti si comporterebbero e vestirebbero diversamente"?


"Io non lo ascolto Vasco, io lo capisco” ti spiegano con assoluta serietà. meno male che invece questo commento è ironico,e non serio. senno mi sentirei chiamato personalmente in causa, e mi innervosirei un attimo. ma è ironico, quindi passo oltre.


"Un po’ come quelli che votano Cinque Stelle, ma si affrettano a specificare che loro Beppe Grillo lo detestano e che il loro è un gesto necessario e dettato dalle condizioni disperate del momento." la condizione della musica italiana è piu o meno nelle stesse condizioni di quella politica, quindi il paragone ci sta. ironia e serietà in questa (mia)frase si mescola, non saprei cosa altro rispondere a chi va da vasco per non andare da un altro. stesse a casa, i concerti non sono un diritto/dovere. dubito qualcuno vada da vasco per protesta verso gli altri. che poi non ci si riconosca in TUTTI  i pezzi di vasco, penso sia un altro discorso. eccomi, presente.


"arrampicarsi sugli specchi per sfuggire all’imbarazzo quando ci si scopre come gli altri." ma devo davvero giustificare a qualcuno la differenza che c'è tra me e alcuni altri soggetti intorno a me?io vado per sentire musica che apprezzo, con i miei amici. che saranno, loro sì,parte/specchio di quel che sono io. ecco, chiedimi di giustificare un'amicizia,avro risposte da dare. il resto sono giudizi superficiali su chi non conoscono.

evito per stanchezza il commento precedente, e passo  a questo: "Quando, insomma, si guarda allo specchio la propria banalità": grazie.


"Jessica e Alan che ora piangono abbracciati innalzando al cielo gli Zippo."
gente che piange,quanta banalità tra sopracciglia tatuate ingiustificate. molto meglio chi li guarda storto,con gli occhi asciutti


"capacità di avere libero accesso a quel ripostiglio di noi stessi, e di riuscire a rubarne ogni volta un pezzo diverso per farci una canzone, un quadro, un programma politico, facendoci credere che il tutto sia stato fatto apposta per noi."
do un taglio all'ironia, questa è la differenza tra vasco e gli altri. chi scrive se è critico mi spiace per lui, se è serio ha scritto un post in cui non prende mai posizione.


"facendoci credere che il tutto sia stato fatto apposta per noi." non fa credere niente a nessuno,se ti ci ritrovi bene sennò cambia artista.


"il furto è fatto talmente bene che non ce ne accorgiamo mai, e anche se ce ne accorgiamo facciamo finta di niente, continuando a illuderci di essere solo noi." è sicuramente così
"Modena 1.7.17
Un nuovo ricordo, pieno di tutti quelli prima e carico di quelli che arriveranno... Perché solo i ricordi possono essere eterni.                                                                                    anymore.blu
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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #56 il: Giugno 26, 2018, 13:54:00 »
Grazie Stupendo, per aver sacrificato la tua pausa pranzo (non dovevi) e per aver risposto con tanta passione. Avevo notato nel pezzo le contraddizioni che hai sottolineato anche tu ed un certo taglio radical chic un po' irritante, ma come vedi neanche quelli che si trovano nello stesso cinema vedono sempre lo stesso film...
Per quello che può valere, sono d'accordo con la maggior parte delle cose che hai scritto, e sono molto sorpresa del fatto che l'autore dell'articolo non sia un mio coetaneo, il che potrebbe spiegare alcune rigidità che a  volte e con rammarico  riconosco anche in me, anche se poi mi pento, ma un uomo di neanche quarant'anni. Strano, no? Ti abbraccio

Stupendo!

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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #57 il: Giugno 26, 2018, 14:10:24 »
Grazie Stupendo, per aver sacrificato la tua pausa pranzo (non dovevi) e per aver risposto con tanta passione. Avevo notato nel pezzo le contraddizioni che hai sottolineato anche tu ed un certo taglio radical chic un po' irritante, ma come vedi neanche quelli che si trovano nello stesso cinema vedono sempre lo stesso film...
Per quello che può valere, sono d'accordo con la maggior parte delle cose che hai scritto, e sono molto sorpresa del fatto che l'autore dell'articolo non sia un mio coetaneo, il che potrebbe spiegare alcune rigidità che a  volte e con rammarico  riconosco anche in me, anche se poi mi pento, ma un uomo di neanche quarant'anni. Strano, no? Ti abbraccio
ma figurati, per qualche minuto  ;)

Ho dimenticato un appunto : il vascorossiano fanatico in cui non mi riconosco e che critico e di cui accetto critica senza riserve è solo quello che a sua volta critica senza riserve, più o meno per partito preso, altri artisti definendo vasco l unico che vale , o comunque Schifo tutti gli altri. Ecco, questo no. Con la stessa logica con cui in curva non canterei mai un coro contro un altro club(se non avversario, e se non offensivo), non canterei mai contro il Liga di turno, che tra l altro occasionalmente ascolto. Come Masini, tanto criticato, secondo me a torto, dallo stesso vasco anni fa, e come altri artisti più o meno commerciali, più o meno portati per la musica. Difendo con orgoglio anche Gigi d'alessio, per qualche pezzo. Quello è fanatismo, ma il pezzo in questione fa una questione, riguardo il vascorossismo, molto meno intelligente
"Modena 1.7.17
Un nuovo ricordo, pieno di tutti quelli prima e carico di quelli che arriveranno... Perché solo i ricordi possono essere eterni.                                                                                    anymore.blu
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Re:Concerto Non Stop Live Olimpico di Roma
« Risposta #58 il: Giugno 26, 2018, 17:03:29 »
Ve lascio qualche ora e partono le epistole :svengo:

...
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« Risposta #59 il: Giugno 27, 2018, 14:07:54 »
Dico la mia:l'articolo, aldilà di esagerazioni e iperboli molto in voga nel modo di scrivere attuale, esprime un concetto che tanti  di noi, io per primo, hanno elaborato almeno una volta nella vita.detto questo non condivido la"morale"di fondo a cui l'autore pare voglia condurre il lettore:ridurre Vasco ad un semplice "incantatore di serpenti"abile a manipolare l'animo delle persone mi sembra alquanto riduttivo nei confronti del pubblico pensante e,soprattutto, dell'artista stesso che credo abbia molti altri meriti aldilà di quello innegabile della capacità di comunicare e provocare empatia...un saluto...

 

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