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Autore Topic: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI  (Letto 22731 volte)

mmuccaliu

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #30 il: Maggio 28, 2009, 18:35:31 »
Massimo scomparve alle porte di un nuovo tour, per nulla togliere al buon Maurizio, la scelta era praticamente obbligata dal fatto che servisse un chitarrista disponibile a muoversi in tour e che conoscesse bene il repertorio di Vasco. Credo che la scelta sia stata dettata dall'occasione più che dal desiderio. Ciò che poi è accaduto dopo il tour è un'altra storia  ;)
IO CERCO TE...

Senti che bel rumore...

Noi, le mani sporche di allegria non le abbiamo mai dimenticate...ed insieme abbiamo trovato il modo per farcela tutti...tutti un po eroi, tu il mio!!! :mucca:

Any: e' veramente un immenso fiume di gente in un immenso spazio bellissimo
-----
Any:Me sò messa su a bilancia e m'è uscito che ero alta 1,49
Muc:Annamo bene se te misuri l'altezza su a bilancia 
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Cris: Lalla ha l'L9
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o giù di lì...

una Vaina loca

bollicine

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #31 il: Maggio 28, 2009, 18:45:51 »
non è una questione tecnica che Solieri non suonasse con Vasco, avevano semplicemente litigato. Anche i tour successivi al '99 , una volta riappacificati è sempre stato presente. Solieri è la musica di Vasco, è perfetto per quello che deve fare Vasco. Sicuramente ce ne sono tanti altri più bravi tecnicamente. Prendi anche un altro come Poggipollini, lo sà anche Ligabue e Corrado Rustici(nuovo produttore) che ce ne sono molti altri più validi tecnicamente, ma non ha alcun senso che (dico per dire) Liga chiami Petrucci per fargli suonare "il giorno dei giorni".Anche Pollini è funzionale a quel tipo di musica e suono. Un altro esempio inerente a Vasco può essere Franklin, sicuramente più bravo tecnicamente del Gallo, ma abbiamo visto che l'intro de "Gli Spari Sopra" fatta da Franklin è stata una cag**a :risata: . Il gallo è un altro perfetto per la musica di Vasco.
A Bollicì
e come Vasco me score nelle vene
te dico: amico mio
te vojo troppo bene!
(by rew) :26: :26: :26:


Teo95

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #32 il: Maggio 28, 2009, 19:20:44 »
non è una questione tecnica che Solieri non suonasse con Vasco, avevano semplicemente litigato. Anche i tour successivi al '99 , una volta riappacificati è sempre stato presente. Solieri è la musica di Vasco, è perfetto per quello che deve fare Vasco. Sicuramente ce ne sono tanti altri più bravi tecnicamente. Prendi anche un altro come Poggipollini, lo sà anche Ligabue e Corrado Rustici(nuovo produttore) che ce ne sono molti altri più validi tecnicamente, ma non ha alcun senso che (dico per dire) Liga chiami Petrucci per fargli suonare "il giorno dei giorni".Anche Pollini è funzionale a quel tipo di musica e suono. Un altro esempio inerente a Vasco può essere Franklin, sicuramente più bravo tecnicamente del Gallo, ma abbiamo visto che l'intro de "Gli Spari Sopra" fatta da Franklin è stata una cag**a :risata: . Il gallo è un altro perfetto per la musica di Vasco.


Verissimo. Poi secondo me la passione fa tanto. Sia la passione per lo strumento e la musica in generale e sia per le canzoni che suoni. Il Gallo e L'abbronzatissimo sono vissuti insieme a Vasco, la sua musica ce l'hanno nel sangue.
Meno attivo di un tempo, ma con nel cuore il forum e tutti quegli utenti che, ormai, sono diventati amici.



Questa la tengo in ricordo dei tempi passati nel roxy:

Mò ve 'mparo er romanesco e ve faccio vede chi lo ciancica mejo

vasco95

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #33 il: Maggio 28, 2009, 20:42:33 »
diciamo che lui è tornato perchè la morte di massimo aveva lasciato un posto libero ;)
intendevo questo :ok:
W VASCO W VASCO W VASCO W VASCO W VASCO W VASCO W VASCO W VASCO W VASCO
 chi è mosciarè95 :sisi: semo li mejo!! :yeahhh:
io voglio vivere SOPRAA io voglio vivere una volta sola!!
evvai sono la mascotte del forummmm!!! :rido:

Teo95

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #34 il: Luglio 13, 2009, 12:17:17 »
In questi giorni parlando con amici mi dicevano che secondo molti Solieri è uno st***** e che quando suona fa un sacco di errori.. Non so più che pensare..
Meno attivo di un tempo, ma con nel cuore il forum e tutti quegli utenti che, ormai, sono diventati amici.



Questa la tengo in ricordo dei tempi passati nel roxy:

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bollicine

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #35 il: Luglio 13, 2009, 14:48:22 »
In questi giorni parlando con amici mi dicevano che secondo molti Solieri è uno st***** e che quando suona fa un sacco di errori.. Non so più che pensare..
Pensa che ha scritto almeno 3-4 capolavori di Vasco, e che l'assolo di Albachiara rimane nella storia della musica italiana. Il resto sono chiacchere da bar ;)
A Bollicì
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rewind25

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #36 il: Luglio 13, 2009, 20:05:35 »
Vero :onorato:
Disapprovo ciò che dici, ma difenderò il tuo diritto di dirlo. (Voltaire)
Non fatemi guerra che poi la perdete

Agente REW007 con licenza di BANNARE!!!!

Si tratta di uno stato di rincoglionimento talmente evidente che mi sono vergognata con me stessa e mi sono chiesta scusa.
:rido:

vascotechino

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Maurizio Solieri
« Risposta #37 il: Aprile 02, 2010, 18:08:34 »
Solieri: "Io, Vasco Rossi e il classic rock"

Lo storico chitarrista e collaboratore del Blasco esce con un album da solista: dieci brano, cinque acustici e cinque cantati. Lo abbiamo incontrato a casa sua e ci ha raccontato di quando Vasco aveva i capelli a spazzola e non solo... (dal sito di sky)


La pianura è lì, dietro l'angolo ma è già lontana quanto basta per non sentirsi più nella Bassa. Maurizio Solieri vive a pochi chilometri da Bologna. In una casa che è anche un percorso di vita oltreché un asilo famigliare. Si intitola semplicemente Volume 1 il suo primo disco in solitario. Solieri ha suonato il basso e tutte le chitarre elettriche e acustiche e ha coinvolto nel progetto diversi musicisti come i tre grandi batteristi italiani: Adriano Molinari, Daniele Tedeschi e Beppe Leoncini. Questi ultimi non sono gli unici ospiti del disco, al quale hanno partecipato anche Andrea "Cucchia" Innesto al sax nel brano Every little thing, Mimmo Camporeale alle tastiere, piano acustico e organo Hammond, Frank Nemola (collaboratore e co-arrangiatore di vari dischi di Vasco) che ha scritto e arrangiato gli archi nel brano Please, believe me che vede come ospite alla voce Michele Luppi dei Killing Touch.

Partiamo dal classic rock.
E' la base di tutto. Solo che in certi locali non mi fanno suonare, lo considerano un limite. Al Camdem di Londra ogni sera c'è un genere diverso e quindi c'è spazio per tutti. Io suono con Vasco automaticamente sono un fighetto e quindi non mi vogliono. Danno il palco solo a chi fa reggae o indie oppure a cover band di Vasco o Ligabue. Non c'è rispetto. E neanche si fa differenza tra dilettanti e professionisti.
Si vuole ghettizzare la musica?
E' per me la cosa più importante. Cercano di sminuirla, manca la memoria storica. Il mio Volume 1 è fatto appositamente per chi vuole ascoltare buon rock e buon blues. Frequento il classic rock e me ne vanto. Sono un cannibale di dischi e dvd (confermiamo: casa sua è un mausoleo della storia del rock, ndr).
Non le piace niente di moderno?
Ci sono gruppi interessamti. I Jets mi ricordano gli Airbourne. Questi ultimi sono i figliocci degli Ac/Dc. Oggi c'è una esagerata voglia di apparire. Ma nonostante ciò mi guardo attorno e analizzo quanto accade o percepisco. Ancora oggi prima di salire sul palco Vasco dice: andiamo a divertirci.
Oggi la discografia brucia i tempi. Vasco non nascerebbe mai: concorda?
Abbiamo iniziato a suonare nel 1977, il primo album è del 1978 ma il successo è arrivato col sesto album, Bollicine nel 1983. Ma come Vasco non avremmo più Dalla, Zucchero, Ligabue, Renato Zero: sono venute meno le condizioni storiche. Ma sono cambiate tante cose: i ragazzini fanno la fila e spendono 500 euro per l'i-phone e poi scaricano i dischi da pochi euro. Non lo capisco. Sarà che sono tanto analogico e poco digitale.
Lei non scarica?
Se so che esce un disco di Slash vado ad ascoltarlo su youtube ma poi lo compro.
Parliamo di Volume 1.
Io scrivo di tutto: blues, rock e pezzi acustici. Nel disco ci sono cose che hanno dieci anni e altre recenti. Blues in B Minor è stato concepito a fine anni Novanta per il progetto Chitarre d'Italia portato avanti con Dodi Battaglia e Franco Mussida. E' molto alla Santana. Io conservo tutto. Ho una cassetta del 1979 con le prove della prima band di Vasco. Ma tante cose sono cambiate. Ora il pubblico è esibizionista: si autofotografa e beve birra. Spesso a torso nudo. Altro brano vecchio è Endless Lover, scritto nel 1999-2000: nasce cantato ma io l'ho fatto strumentale. Poi mi sono divertito a mettere lunghe code strumentali ai brani. In Please believe me c'è il mood di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. Ricorro alla stessa melodia vocale sulla chitarra: non sono un cantante ma mi diverto.
Quante chitarre ha?
Circa 35 ma non è vanità è amore per la musica. Il mio sogno è uno mio studio.
Riparte il tour con Vasco?
Torino poi un po' di Europa e a settembre Bologna, Firenze e forse Cagliari. Lavoriamo insieme da 33 anni. Con lui posso permettermi di avere dieci chitarre al seguito e cambiarla ogni due, tre canzoni.
Certo che questo suo progetto solista è impegnativo.
Ci sto investendo molto artisticamente ed economicamente. Con la Barley Arts dell'amico Claudio Trotta sto lavorando a un tour. Il disco non venderà molto ma è un biglietto da visita per i concerti. Ricordo che nel 1997 si suonava gratis nei locali. Ai tempi ero militare a Napoli. Oggi il talento, sempre che esista, come si individua? L'ex New Trolls Nico di Palo suonava la chitarra con i denti come Jimi Hendrix. Mi piacciono Le Vibrazioni: ricordano Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso e, appunto, New Trolls. Il primo disco di Sarcina e compagni era molto appetibile poi hanno deciso di tirare fuori le radici rock, soul e hanno venduto la metà. La musica è evoluzione.
Quando ha conosciuto Vasco?
Era l'inverno del 1977. Mio compagno di collegio era Sergio Silvestri, batterista e membro di un power trio alla Cream. La mia famiglia mi voleva medico ma quando mi sono visto col camice ho pensato: voglio essere Jeff Beck o Jimi Hendrix. A Zocca funzionava Punto Radio che copriva sette province. Io ero militare. Ricevetti una telefonata  da Silvestri che mi diceva di prendere una licenza perché bisognava andare a Milano con Vasco: c'eran da fare dei provini e serviva un chiattarista. Vasco aveva i capelli biondi tagliati a spazzola. E la prima chitarra elettrificata, la Ovation. Credo che in Italia il primo a usarla sia stato Franco Mussida. E' nata una collaborazione che dura tutt'oggi.
Concorda che Jimi Hendrix è stato il vero rivoluzionario della chitarra?
Prima parlerei della rivoluzione dei Beatles. Nel 1966/68 sono passati da quasi boy-band al sitar di Revolver e poi al Sergent Pepper, il vero spartiacque. Hendrix lo spartiacque lo ha fatto da subito, nel 1967 con Are You Experienced?. Poi ci sono Jimmy Page e Jeff Beck, il chitarrista dei chitarristi. E' un poeta.
Abbiamo speranza per il futuro?
Incontro bambini che a otto anni sanno tutto quello che ho fatto. C'è speranza. Il problema è a monte: in Italia a scuola insegnano flauto e chitarra acustica. Negli Usa si insegnano strumenti veri poi sarà il ragazzino a decidere se continuare. Noi ci cambiavamo in auto, oggi senza camerino i ragazzini si imbestialiscono.

Altri tempi, altre storie, altri spessori. Maurizio Solieri accarezza le corde della sua chitarra come fossero non diciamo figli ma nipoti. Guarda lontano anche se chiuso in casa. Perché un musicista non ha confini che ne limitino il genio.
E' meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani.

vascotechino

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #38 il: Aprile 02, 2010, 18:09:43 »
Solieri: "Io, Vasco Rossi e il classic rock"

Lo storico chitarrista e collaboratore del Blasco esce con un album da solista: dieci brano, cinque acustici e cinque cantati. Lo abbiamo incontrato a casa sua e ci ha raccontato di quando Vasco aveva i capelli a spazzola e non solo... (dal sito di sky)


La pianura è lì, dietro l'angolo ma è già lontana quanto basta per non sentirsi più nella Bassa. Maurizio Solieri vive a pochi chilometri da Bologna. In una casa che è anche un percorso di vita oltreché un asilo famigliare. Si intitola semplicemente Volume 1 il suo primo disco in solitario. Solieri ha suonato il basso e tutte le chitarre elettriche e acustiche e ha coinvolto nel progetto diversi musicisti come i tre grandi batteristi italiani: Adriano Molinari, Daniele Tedeschi e Beppe Leoncini. Questi ultimi non sono gli unici ospiti del disco, al quale hanno partecipato anche Andrea "Cucchia" Innesto al sax nel brano Every little thing, Mimmo Camporeale alle tastiere, piano acustico e organo Hammond, Frank Nemola (collaboratore e co-arrangiatore di vari dischi di Vasco) che ha scritto e arrangiato gli archi nel brano Please, believe me che vede come ospite alla voce Michele Luppi dei Killing Touch.

Partiamo dal classic rock.
E' la base di tutto. Solo che in certi locali non mi fanno suonare, lo considerano un limite. Al Camdem di Londra ogni sera c'è un genere diverso e quindi c'è spazio per tutti. Io suono con Vasco automaticamente sono un fighetto e quindi non mi vogliono. Danno il palco solo a chi fa reggae o indie oppure a cover band di Vasco o Ligabue. Non c'è rispetto. E neanche si fa differenza tra dilettanti e professionisti.
Si vuole ghettizzare la musica?
E' per me la cosa più importante. Cercano di sminuirla, manca la memoria storica. Il mio Volume 1 è fatto appositamente per chi vuole ascoltare buon rock e buon blues. Frequento il classic rock e me ne vanto. Sono un cannibale di dischi e dvd (confermiamo: casa sua è un mausoleo della storia del rock, ndr).
Non le piace niente di moderno?
Ci sono gruppi interessamti. I Jets mi ricordano gli Airbourne. Questi ultimi sono i figliocci degli Ac/Dc. Oggi c'è una esagerata voglia di apparire. Ma nonostante ciò mi guardo attorno e analizzo quanto accade o percepisco. Ancora oggi prima di salire sul palco Vasco dice: andiamo a divertirci.
Oggi la discografia brucia i tempi. Vasco non nascerebbe mai: concorda?
Abbiamo iniziato a suonare nel 1977, il primo album è del 1978 ma il successo è arrivato col sesto album, Bollicine nel 1983. Ma come Vasco non avremmo più Dalla, Zucchero, Ligabue, Renato Zero: sono venute meno le condizioni storiche. Ma sono cambiate tante cose: i ragazzini fanno la fila e spendono 500 euro per l'i-phone e poi scaricano i dischi da pochi euro. Non lo capisco. Sarà che sono tanto analogico e poco digitale.
Lei non scarica?
Se so che esce un disco di Slash vado ad ascoltarlo su youtube ma poi lo compro.
Parliamo di Volume 1.
Io scrivo di tutto: blues, rock e pezzi acustici. Nel disco ci sono cose che hanno dieci anni e altre recenti. Blues in B Minor è stato concepito a fine anni Novanta per il progetto Chitarre d'Italia portato avanti con Dodi Battaglia e Franco Mussida. E' molto alla Santana. Io conservo tutto. Ho una cassetta del 1979 con le prove della prima band di Vasco. Ma tante cose sono cambiate. Ora il pubblico è esibizionista: si autofotografa e beve birra. Spesso a torso nudo. Altro brano vecchio è Endless Lover, scritto nel 1999-2000: nasce cantato ma io l'ho fatto strumentale. Poi mi sono divertito a mettere lunghe code strumentali ai brani. In Please believe me c'è il mood di Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. Ricorro alla stessa melodia vocale sulla chitarra: non sono un cantante ma mi diverto.
Quante chitarre ha?
Circa 35 ma non è vanità è amore per la musica. Il mio sogno è uno mio studio.
Riparte il tour con Vasco?
Torino poi un po' di Europa e a settembre Bologna, Firenze e forse Cagliari. Lavoriamo insieme da 33 anni. Con lui posso permettermi di avere dieci chitarre al seguito e cambiarla ogni due, tre canzoni.
Certo che questo suo progetto solista è impegnativo.
Ci sto investendo molto artisticamente ed economicamente. Con la Barley Arts dell'amico Claudio Trotta sto lavorando a un tour. Il disco non venderà molto ma è un biglietto da visita per i concerti. Ricordo che nel 1997 si suonava gratis nei locali. Ai tempi ero militare a Napoli. Oggi il talento, sempre che esista, come si individua? L'ex New Trolls Nico di Palo suonava la chitarra con i denti come Jimi Hendrix. Mi piacciono Le Vibrazioni: ricordano Premiata Forneria Marconi, Banco del Mutuo Soccorso e, appunto, New Trolls. Il primo disco di Sarcina e compagni era molto appetibile poi hanno deciso di tirare fuori le radici rock, soul e hanno venduto la metà. La musica è evoluzione.
Quando ha conosciuto Vasco?
Era l'inverno del 1977. Mio compagno di collegio era Sergio Silvestri, batterista e membro di un power trio alla Cream. La mia famiglia mi voleva medico ma quando mi sono visto col camice ho pensato: voglio essere Jeff Beck o Jimi Hendrix. A Zocca funzionava Punto Radio che copriva sette province. Io ero militare. Ricevetti una telefonata  da Silvestri che mi diceva di prendere una licenza perché bisognava andare a Milano con Vasco: c'eran da fare dei provini e serviva un chiattarista. Vasco aveva i capelli biondi tagliati a spazzola. E la prima chitarra elettrificata, la Ovation. Credo che in Italia il primo a usarla sia stato Franco Mussida. E' nata una collaborazione che dura tutt'oggi.
Concorda che Jimi Hendrix è stato il vero rivoluzionario della chitarra?
Prima parlerei della rivoluzione dei Beatles. Nel 1966/68 sono passati da quasi boy-band al sitar di Revolver e poi al Sergent Pepper, il vero spartiacque. Hendrix lo spartiacque lo ha fatto da subito, nel 1967 con Are You Experienced?. Poi ci sono Jimmy Page e Jeff Beck, il chitarrista dei chitarristi. E' un poeta.
Abbiamo speranza per il futuro?
Incontro bambini che a otto anni sanno tutto quello che ho fatto. C'è speranza. Il problema è a monte: in Italia a scuola insegnano flauto e chitarra acustica. Negli Usa si insegnano strumenti veri poi sarà il ragazzino a decidere se continuare. Noi ci cambiavamo in auto, oggi senza camerino i ragazzini si imbestialiscono.

Altri tempi, altre storie, altri spessori. Maurizio Solieri accarezza le corde della sua chitarra come fossero non diciamo figli ma nipoti. Guarda lontano anche se chiuso in casa. Perché un musicista non ha confini che ne limitino il genio.
E' meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani.

vascomin

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #39 il: Luglio 09, 2011, 14:10:08 »
il primo si è in*****o  :xsxsxs: :xsxsxs: chissà come lo voleva presentare vasco  :sisi: :rido:
01.05.2009 Roma (Piazza San Giovanni)
11.10.2009 Pesaro (Adriatic Arena)
17.10.2010 Firenze (Nelson Mandela Forum)
01.07.2011 Roma (Stadio Olimpico)
02.07.2011 Roma (Stadio Olimpico)
07.03.2013 Bologna (Via Emilia Levante)
07.06.2013 Torino (Stadio Olimpico)
22.06.2013 Bologna (Stadio Dall'Ara)
23.06.2014 Roma (Stadio Olimpico)
25.06.2014 Roma (Stadio Olimpico) 
10.07.2014 Milano (Stadio San Siro)
05.06.2015 Bari (Stadio San Nicola)
22.06.2015 Bologna (Stadio Dall'Ara)
18.06.2016 Lignano Sabbiadoro (Stadio G. Teghil)
23.06.2016 Roma (Stadio Olimpico)
01.07.2017 Modena (Parco Enzo Ferrari)

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #40 il: Luglio 09, 2011, 16:11:32 »
il primo si è in*****o  :xsxsxs: :xsxsxs: chissà come lo voleva presentare vasco  :sisi: :rido:
:o :o :o chissà che cosa si saranno detti!

vascomin

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #41 il: Luglio 09, 2011, 16:13:10 »
:o :o :o chissà che cosa si saranno detti!

Da come ho capito , vasco voleva fare una battuta su solieri , e lui non voleva  :xsxsxs: infatti dopo dice , non vuole ... e lo presenta  ;)
01.05.2009 Roma (Piazza San Giovanni)
11.10.2009 Pesaro (Adriatic Arena)
17.10.2010 Firenze (Nelson Mandela Forum)
01.07.2011 Roma (Stadio Olimpico)
02.07.2011 Roma (Stadio Olimpico)
07.03.2013 Bologna (Via Emilia Levante)
07.06.2013 Torino (Stadio Olimpico)
22.06.2013 Bologna (Stadio Dall'Ara)
23.06.2014 Roma (Stadio Olimpico)
25.06.2014 Roma (Stadio Olimpico) 
10.07.2014 Milano (Stadio San Siro)
05.06.2015 Bari (Stadio San Nicola)
22.06.2015 Bologna (Stadio Dall'Ara)
18.06.2016 Lignano Sabbiadoro (Stadio G. Teghil)
23.06.2016 Roma (Stadio Olimpico)
01.07.2017 Modena (Parco Enzo Ferrari)

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #42 il: Luglio 09, 2011, 16:22:31 »
$$
Citazione da: vascomin link=t€opic=5272.msg716954#msg716954 date=1310220790
Da come ho capito , vasco voleva fare una battuta su solieri , e lui non voleva  :xsxsxs: infatti dopo dice , non vuole ... e lo presenta  ;)
Certo che Solieri l'ha guardato proprio male...

vaskoppiato

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    le mestruazioni fanno bannare
Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #43 il: Luglio 10, 2011, 23:11:39 »
Povero Solieri, che facce faceva?!   :rido:
Il forum sul re del ribellismo gestito da psicologi da quattro soldi. Che ogni ban vi sia d'aiuto per farvi sentire qualcuno..auguri.

Disapprovo ciò che dici, ma difenderò il tuo diritto di dirlo. (Voltaire)  Sì proprio, ho visto, ahahahah coerenza questa sconosciuta xD

alecri66

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Re: ed alla chitarra MAURIZIO SOLIERI
« Risposta #44 il: Gennaio 03, 2012, 15:31:30 »
Venerdì 13 Gennaio – Maurizio Solieri + CustodieCautelari   :heavy:
MENDRISIO (Svizzera) - @ Arena

« Ultima modifica: Gennaio 03, 2012, 15:45:49 da alecri66 »
            

  

 
 

 

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