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|-+ le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!

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Autore Topic: le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!  (Letto 47088 volte)

mmuccaliu

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Re:le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!
« Risposta #975 il: Giugno 30, 2020, 12:21:25 »
La vedo così:
Nei tuoi scritti spesso appare la possibilità di realizzare l'impossibile; lasci sempre la strada aperta alla volontà di cambiare il corso naturale delle cose, è il nostro destino che incrocia la volontà, dove la fatalità non trova spazio se non nel nostro desiderio di intervenire per capovolgere e convertire quello che il fato ha riservato per noi. I termini contraddittori usati in questa poesia, si avvicinano a quello che chiamiamo comunemente ossimoro. "Cammini all'indietro guardando i tuoi passi": una vita vissuta volgendo lo sguardo a quello che è stato, ma non sai cosa troverai dietro i tuoi passi, gli ostacoli invisibili e non prevedibili reggono il passo al destino che la fa comunque da padrone. Si chiama rischio. Se vuoi, val la pena tentare.  ;)
Perfetta  :-*
IO CERCO TE...

Senti che bel rumore...

"Scusate signori, ma io so' io...":mucca:

Noi, le mani sporche di allegria non le abbiamo mai dimenticate...ed insieme abbiamo trovato il modo per farcela tutti...tutti un po eroi, tu il mio!!!

Any: e' veramente un immenso fiume di gente in un immenso spazio bellissimo
-----
Any:Me sò messa su a bilancia e m'è uscito che ero alta 1,49
Muc:Annamo bene se te misuri l'altezza su a bilancia 

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Re:le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!
« Risposta #976 il: Giugno 30, 2020, 12:27:06 »
Perfetta  :-*

L'interpretazione delle poesie a volte è soggettiva, ma quando hai una conoscenza profonda dell'autore, ci si può avvicinare alla comprensione oggettiva dei testi.  :bro:
Disapprovo ciò che dici, ma difenderò il tuo diritto di dirlo. (Voltaire)
\"Io non credo in Dio, non ci ho mai creduto.. Diciamo che lo stimo.\" Woody Allen

Agente REW007 con licenza di BANNARE!!!!

Si tratta di uno stato di rincoglionimento talmente evidente che mi sono vergognata con me stessa e mi sono chiesta scusa.
:rido:

mmuccaliu

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Re:le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!
« Risposta #977 il: Giugno 30, 2020, 12:28:15 »
L'interpretazione delle poesie a volte è soggettiva, ma quando hai una conoscenza profonda dell'autore, ci si può avvicinare alla comprensione oggettiva dei testi.  :bro:
ed è per questo che chi mi conosce davvero si conta sulle dita di mezza mano :bro:
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Noi, le mani sporche di allegria non le abbiamo mai dimenticate...ed insieme abbiamo trovato il modo per farcela tutti...tutti un po eroi, tu il mio!!!

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mmuccaliu

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Re:le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!
« Risposta #978 il: Luglio 02, 2020, 12:36:35 »
Oggi è una giornata particolare. E' uno di quei giorni in cui, per convenzione, sei chiamato comunque a riflettere...e io rifletto scrivendo.
Vi lascio così una riflessione scritta a cuore aperto, che mi aiuta a sfogare e a non tenere tutto dentro.
Prendetela come un ricordo, come il resoconto di un concerto, il racconto di una giornata....non vuole essere nulla di più.



“Mi rendo conto che il tempo vola e che la vita poi è una sola…”
A questo pensai quando fui svegliato alle 5 del mattino.
Le paure più grandi prima o poi si avverano. Il mostro di Frankenstein, i vampiri e i lupi mannari sono nella mente di un bambino le proiezioni di qualcosa di impossibile….di qualcosa che non può accadere…ma lo terrorizza proprio quel senso di irreale.
Da adulti i mostri si trasformano, diventano concreti...io avevo paura di quel risveglio.
Io da quando vivevo lontano temevo che prima o poi sarebbe arrivata una telefonata del genere, temevo il non poter fare nulla per cambiarne l'esito, temevo di diventare quell’essere inerme che si sente così inutile di fronte a ciò che non può cambiare.
Le ore concitate, una corsa in macchina durata poche ore rispetto ai km da percorrere, la speranza, il pensiero di arrivare quanto prima. Tutti quei “ciao” non detti e che avrei voluto dire tutti insieme.
Si cresce troppo in fretta – pensavo mentre guidavo sotto al sole caldo - credi di essere già adulto quando diventi padre….ti accorgi di non essere ancora pronto quando ti riscopri figlio, quando il tuo gigante giace inerme…quando non sai a chi chiedere aiuto perché lui non può risponderti.
Una presenza è tale anche quando non c’è sempre…è come un paracadute di sicurezza…trovarsi improvvisamente senza la leva di riserva è una sensazione di vuoto, di caduta libera…attendi solo il suolo duro per schiantarti.

E intanto sei una scheggia impazzita…perché sei tu il gigante adesso. Nel giro di una manciata di minuti un dottore ti dice che ora tocca a te dare la notizia…gestire tutto…essere l’uomo che tutti si aspettano che tu sia.
In quel momento diventi padre di te stesso, di tua madre, di tua sorella…piangi da solo e poi esci con un sorriso da quella porta verde…porti serenità anche nel momento più duro…come un padre…come avrebbe fatto mio padre.

Pensi e ripensi in quei giorni in cui centinaia di persone ti ruotano intorno…in cui impari a conoscere tuo padre nei loro sguardi, nelle loro lacrime, nelle loro parole, nei loro racconti.
Seduto in disparte da solo osservavo quel fiume di persone…li accoglievo sorridendo e intanto pensavo al bene, non al dolore….ma al bene.
Si sa, quando qualcuno lascia questo mondo, tutti ne dicono bene. Nessuno ti viene a dire “tutto sommato era uno stronzo”…e sinceramente non mi aspettavo nulla di diverso.
Ma negli occhi di quelle persone, nei loro racconti, nel loro dolore io imparavo a conoscere una persona di cui in realtà mi accorgevo di sapere poco. Da figlio avevo conosciuto un padre…da quelle persone io stavo conoscendo un uomo.

E sorridevo tenendomi tutto dentro.

Per giorni non l’ho lasciato da solo un attimo…stavo là sempre a distanza….aspettando di poterlo aiutare a rialzarsi se mai si fosse risvegliato da quel sonno perpetuo e improvviso. Per potergli dire di persona quel “ciao papà” che ormai era da anni vincolato ad una voce tramite un telefono.
E mi rendevo conto che ciò che fai nella tua vita ti qualifica…che non è necessario che la gente sappia…che quando le tue azioni si realizzano in progetti in tua memoria allora hai agito nel giusto.
Oggi sono due anni in cui rifletto spesso e molto…in cui la sua idea del mondo ha visto la luce…in cui giorno dopo giorno questo figlio ha scoperto un uomo e si è scoperto uomo in lui.

La porta dei giusti è stretta…e bassa….e angusta…quel gigante che io vedevo come avrebbe mai potuto varcarla?
Chissà se poi ci sei riuscito ad attraversarla, papà!!

Tu mani grandi
Tu sorriso, tu conforto
Tu solo
Tu porto sicuro
Tu caduto
Tu pazienza
Tu sbagliato
Tu gigante, gambe lunghe e spalle grandi
Tu disteso, tu indifeso
Tu presenza
Tu ricordo

IO CERCO TE...

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Re:le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!
« Risposta #979 il: Luglio 02, 2020, 14:58:18 »
Oggi è una giornata particolare. E' uno di quei giorni in cui, per convenzione, sei chiamato comunque a riflettere...e io rifletto scrivendo.
Vi lascio così una riflessione scritta a cuore aperto, che mi aiuta a sfogare e a non tenere tutto dentro.
Prendetela come un ricordo, come il resoconto di un concerto, il racconto di una giornata....non vuole essere nulla di più.



“Mi rendo conto che il tempo vola e che la vita poi è una sola…”
A questo pensai quando fui svegliato alle 5 del mattino.
Le paure più grandi prima o poi si avverano. Il mostro di Frankenstein, i vampiri e i lupi mannari sono nella mente di un bambino le proiezioni di qualcosa di impossibile….di qualcosa che non può accadere…ma lo terrorizza proprio quel senso di irreale.
Da adulti i mostri si trasformano, diventano concreti...io avevo paura di quel risveglio.
Io da quando vivevo lontano temevo che prima o poi sarebbe arrivata una telefonata del genere, temevo il non poter fare nulla per cambiarne l'esito, temevo di diventare quell’essere inerme che si sente così inutile di fronte a ciò che non può cambiare.
Le ore concitate, una corsa in macchina durata poche ore rispetto ai km da percorrere, la speranza, il pensiero di arrivare quanto prima. Tutti quei “ciao” non detti e che avrei voluto dire tutti insieme.
Si cresce troppo in fretta – pensavo mentre guidavo sotto al sole caldo - credi di essere già adulto quando diventi padre….ti accorgi di non essere ancora pronto quando ti riscopri figlio, quando il tuo gigante giace inerme…quando non sai a chi chiedere aiuto perché lui non può risponderti.
Una presenza è tale anche quando non c’è sempre…è come un paracadute di sicurezza…trovarsi improvvisamente senza la leva di riserva è una sensazione di vuoto, di caduta libera…attendi solo il suolo duro per schiantarti.

E intanto sei una scheggia impazzita…perché sei tu il gigante adesso. Nel giro di una manciata di minuti un dottore ti dice che ora tocca a te dare la notizia…gestire tutto…essere l’uomo che tutti si aspettano che tu sia.
In quel momento diventi padre di te stesso, di tua madre, di tua sorella…piangi da solo e poi esci con un sorriso da quella porta verde…porti serenità anche nel momento più duro…come un padre…come avrebbe fatto mio padre.

Pensi e ripensi in quei giorni in cui centinaia di persone ti ruotano intorno…in cui impari a conoscere tuo padre nei loro sguardi, nelle loro lacrime, nelle loro parole, nei loro racconti.
Seduto in disparte da solo osservavo quel fiume di persone…li accoglievo sorridendo e intanto pensavo al bene, non al dolore….ma al bene.
Si sa, quando qualcuno lascia questo mondo, tutti ne dicono bene. Nessuno ti viene a dire “tutto sommato era uno stronzo”…e sinceramente non mi aspettavo nulla di diverso.
Ma negli occhi di quelle persone, nei loro racconti, nel loro dolore io imparavo a conoscere una persona di cui in realtà mi accorgevo di sapere poco. Da figlio avevo conosciuto un padre…da quelle persone io stavo conoscendo un uomo.

E sorridevo tenendomi tutto dentro.

Per giorni non l’ho lasciato da solo un attimo…stavo là sempre a distanza….aspettando di poterlo aiutare a rialzarsi se mai si fosse risvegliato da quel sonno perpetuo e improvviso. Per potergli dire di persona quel “ciao papà” che ormai era da anni vincolato ad una voce tramite un telefono.
E mi rendevo conto che ciò che fai nella tua vita ti qualifica…che non è necessario che la gente sappia…che quando le tue azioni si realizzano in progetti in tua memoria allora hai agito nel giusto.
Oggi sono due anni in cui rifletto spesso e molto…in cui la sua idea del mondo ha visto la luce…in cui giorno dopo giorno questo figlio ha scoperto un uomo e si è scoperto uomo in lui.

La porta dei giusti è stretta…e bassa….e angusta…quel gigante che io vedevo come avrebbe mai potuto varcarla?
Chissà se poi ci sei riuscito ad attraversarla, papà!!

Tu mani grandi
Tu sorriso, tu conforto
Tu solo
Tu porto sicuro
Tu caduto
Tu pazienza
Tu sbagliato
Tu gigante, gambe lunghe e spalle grandi
Tu disteso, tu indifeso
Tu presenza
Tu ricordo




:-*
Un  uomo non sempre è pronto ad esserlo, forte... ma sicuramente dalle tue riflessioni la tua anima si legge... chiara.

...
La combriccola è un gruppo di amici...i migliori di sempre...quelli che ci sono nonostate tutto...quelli che ci sono SEMPRE....anche a distanza...quelli che ci puoi contare davvero...quelli che non ti lasciano mai da sola... :mucca:


Siete il posto più bello dove essere se stessi... Vale :carino:
Senti Che Bel Rumore...

mmuccaliu

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Re:le nostre creazioni artistiche, poetiche, letterarie e via dicendo!
« Risposta #980 il: Luglio 10, 2020, 10:46:42 »
Se mi disegni fallo piano.
Tratti leggeri che si vedano appena,
colori chiari che la luce non li colga.

Lascia aperte le forme,
perché non sia mai finito.
Aggiungi qualcosa ogni giorno
e per qualche giorno lascialo così.

E quando lo ritrovi,
aggiungi novità e lascia spazi bianchi.

Mentre scappa via il tempo
tu continua a disegnare,
intanto ti difendo
da chi cerca di strappare il foglio.
IO CERCO TE...

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-----
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