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Recensione Il Mondo Che Vorrei

La recensione di Il Mondo Che Vorrei secondo Vaschiano87

Il Mondo Che Vorrei Recensioni

il mondo che vorrei Tracklist
  1. Il mondo che vorrei (T.Ferro /V.Rossi)
  2. Vieni qui (T.Ferro / V.Rossi)
  3. Gioca con me (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
  4. E adesso che tocca a me (V. Rossi/G. Curreri/A. Fornili)
  5. Dimmelo te (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
  6. Cosa importa a me (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
  7. Non vivo senza te (V. Rossi/G. Curreri/S.Grandi)
  8. Qui si fa la storia (T.Ferro/G.Elmi/V.Rossi)
  9. Colpa del whisky(R.Casini/V.Rossi)
  10. Non sopporto (V.Rossi)
  11. Ho bisogno di te(V.Rossi)
  12. Basta poco(V.Rossi)
Recensione by Vaschianoavatar di vaschiano
4 anni sono stati lunghi e pieni di dubbi… la “svolta” intrapresa con “Stupido hotel” e proseguita con “Buoni o cattivi”,poteva anche non avere una fine… il grande timore per tutti i fans in fondo era questo. Ma il 14/3 le prime dolci note de “Il mondo che vorrei” hanno squarciato questo silenzio artistico e riportatoci indietro nel tempo… a riassaporare emozioni pure.. che solo lui,l’uomo della collina modenese,ha saputo (e sa) trasmetterci. Un testo “amaro”,un Vasco quasi rassegnato.. che guarda in faccia la realtà..e fa della disillusione lo strumento per scandagliare il mondo che lo cironda.Straordinario,commovente Landau..che firma un assolo finale da brividi. Ma,detto della titletrack,è opportuno evidenziare il ritorno prepotente al Rock del Blasco.. che si concretizza in quest’album con ben 5 pezzi!uno di questi lo avevamo già assaporato l’estate scorsa ai concerti:“Non sopporto”.. chitarre dirompenti,testo e stile aggressivo..il pezzo rende ancora maggiormente nella versione studio. Ancora meglio è “Qui si fa la storia”…musicalmente può essere definita l’erede de “Gli spari sopra”… il testo forse non ha convinto appieno,ma con il tempo potrà diventare un classico del repertorio vaschiano..e live trascinerà sicuramente.( da menzionare Burns alle chitarre…esemplare!).. anche in “Cosa importa a me” le chitarre sono presenti in modo quasi ossessivo.. l’inizio è spettacolare.. ritmo avvincente, testo non male,soprattutto nel finale.. con quel ripetere “che cosa conta veramente in questa vita…” che va a chiudere il pezzo. “Dimmelo te” è sicuramente una delle più riuscite(anche a detta di Vasco!).. Con le suggestive parole “e se non viene un angelo e se non nasce un rock’n’roll”.. il cantato di Vasco é inoltre incredibilmente bello e graffiante. “Gioca con me” risulta la meno riuscita di questo quintetto.. pur essendo musicalmente apprezzabilissima.. tuttavia ha un testo leggero,banale .. adatta per un concerto,ma non resterà indelebile nella memoria dei fans.Su Slash..beh.. La chitarra solista non si nota, non pervenuto. Altro discorso per la stupenda ballata firmata Rossi-Curreri ..”E adesso che tocca a me”..gli elogi si sprecano.. toccante,commovente. “e adesso che non ho più il mio motorino che cosa me ne faccio di una macchina..” la canzone è tutta impostata sul contrasto tra gioventù ed età adulta.. Una forte vena nostalgica pervade il pezzo.. reso addirittura magico dalla struggente musica che lo accompagna. Il capolavoro firmato dai 2 eterni amici e collaboratori non si ripete con “Non vivo senza te” che anzi risulta decisamente scarsa.. appena ascoltata ho avuto la netta impressione di essere stato trasportato indietro nel tempo… ad un “Dimenticarsi” qualsiasi.. E la sensazione non è stata delle migliori!Anonima. Decisamente meglio è “Vieni qui” .. che sfrutta un ritornello davvero convincente per innalzare la qualità del pezzo..(“Guardami!non potrai mai trovare un altro come me…sarà difficle anche per te…che hai sempre avuto tutto,tutto facile!”) Non straordinaria,ma neanche male.Stesso giudizio,discreto, per “Colpa del whisky” che a mio avviso invece risente nel giudizio di un ritornello facilone e che,lasciatemelo dire,non suona per nulla “Vaschiano”!.. Dall’autore di “Brava”, “Vivere senza te”, “Delusa” etc.. non vorrei mai sentire un “mi piaci tu” del genere..!Ottimo assolo finale di chitarra(più breve rispetto all’altro)nuovamente realizzato da Landau.. Le ultime considerazioni le rivolgo all’altro pezzo a mio parere deludente dell’album.. (oltre al già citato “Non vivo senza te”) ..ed è “Ho bisogno di te”, musicalmente intrigante risulta però alquanto noiosa nella ripetizione costante delle medesime parole.Certo,l’intento provocatorio si scorge chiaramente..ma si poteva fare decisamente di più.Nel complesso un album di quelli che ti rimane dentro… e segna il ritorno al Rock e ad un Vasco genuino,istintivo,diretto.. caratteristiche che hanno contribuito a farlo diventare quello che è oggi:un monumento della musica italiana.

Voto 73/100