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Recensione Nessun Pericolo Per Te

La recensione di Nessun Pericolo Per Te secondo Vaschiano87

Nessun Pericolo Per te Recensione

nessun pericolo per te copertina Tracklist
  1. Un Gran Bel Film
  2. Benvenuto
  3. Gli Angeli
  4. Mi si Escludeva
  5. Sally
  6. Praticamente Perfetto
  7. Le Cose Che Non Dici
  8. Nessun Pericolo Per te
  9. Io Perdero'
  10. Marea
Recensione by Vaschiano87 avatar di bollicine
Con “Nessun pericolo…per te” del 1996 si entra in una fase decisiva della produzione vaschiana.Il “pericolo” se vogliamo,era certamente quello di fare un buco nell’acqua dopo lo straordinario successo de “Gli spari sopra” (accompagnato dall’ennesimo tour stellare).. Ma cosi non è stato;tutt’altro.. Vasco confeziona un altro ottimo album di inediti che,pur non essendo all’altezza del precedente,regala “perle” assolute e alcuni pezzi comunque più che discreti. Si parte con “un gran bel film”.. bel pezzo rock.. Con un testo e una musica che “arrivano” direttamente a chi lo ascolta trasmettendo una bella carica.. poi si ha “Benvenuto”.. pezzo modesto che non riesce ad introdurre degnamente uno dei capolavori di Vasco, “Gli angeli”:straordinaria ballata.. canzone scritta con il “cuore” verrebbe da dire.. e dedicata al manager Lolli da poco scomparso.Musica eccezionale (con magistrale assolo chitarristico di Landau) e testo commovente,c’è poco altro da dire. Si passa poi a “Mi si escludeva”… buon pezzo rockeggiante ma non privo di contenuti,per arrivare alla magica “Sally”..pezzo che Vasco ha più volte affermato d’aver scritto “tutto d’un fiato” durante una gita in barca… uno dei maggiori successi dell’epoca moderna del Blasco.Giungiamo cosi a “praticamente perfetto”..discreto pezzo rock..orecchiabile,che fu presentato in anteprima ai concerti di “Rock sotto l’assedio”(1995) con il titolo primitivo di “anche se”.Si arriva poi a “le cose che non dici”…decisamente modesta nel complesso… e si passa poi alle note e alle parole dure e rabbiose della titletrack.. canzone “ difficile” da apprezzare per il grande pubblico,ma non per questo priva di una certa carica tipicamente vaschiana.Degna a mio parere di una citazione particolare è “Io perderò”: ampiamente dimenticata in genere,manifesta a mio avviso il Vasco diretto e che senza tante ipocrisie sfida la realtà che lo circonda senza paure di sorta.. anche musicalmente valida.Chiude “Marea”… riedizione della mai dimenticata “Valium”.. meno riuscita..ma non per questo da buttare.
Voto:Voto 82/100


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