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Recensione Sono Innocente

La recensione di Sono Innocente secondo Bollicine

Sono Innocente Recensione

Sono Innocente Tracklist
  1. Sono Innocente Ma… (V. Rossi - R.Casini- A. Righi) 03:43
  2. Duro Incontro (V. Rossi) 03:40
  3. Come Vorrei (T.Ferro - V. Rossi) 04:16
  4. Guai (V. Rossi - G. Curreri - S. Grandi) 04:18
  5. Lo Vedi (V. Rossi-S. Sello - S. Principini - V. Rossi) 03:42
  6. Aspettami (V. Rossi - R. Casini) 04:24
  7. Dannate Nuvole (V. Rossi) 04:08
  8. Il Blues Della Chitarra Sola (V. Rossi) 03:05
  9. Accidenti Come Sei Bella (V. Rossi - R. Casini) 03:59
  10. Quante Volte (V. Rossi - G. Curreri - S. Grandi) 04:03
  11. Cambia-Menti (V. Rossi - S. Sello - S. Principini - V. Rossi) 03:57
  12. Rock Star (V. Rossi - Guido Elmi - G. Elmi) 03:40
  13. L’Uomo Più Semplice (Reloaded)(V.Rossi - G. Curreri - A. Fornili - V. Rossi) 04:12
  14. L’Ape Regina (V. Rossi) 03:27
  15. Marta Piange Ancora (V. Rossi - S. Principini - V. Rossi) 03:00
Recensione by BOLLICINEavatar di bollicine

Premessa

Ad oltre tre anni da Vivere o Niente, arriva "Sono Innocente". Il disco è stato anticipato inizialmente dal brano "Dannate Nuvole" e successivamente da "Come vorrei". Oltre ai singoli sono stati pubblicati anche altri due brani qui inseriti più come "bonus tracks" che come facenti parte dell'album vero e proprio, si tratta dell' "L'uomo più semplice" e "Cambia-menti". Si è parlato molto del cambio di sonorità, definito "heavy riff oriented" dal produttore Guido Elmi per quanto riguarda la scena live portando inevitabilmente anche delle novità in studio. Certo non si tratta di stravolgimenti, nè di paventate "svolte metal", Vasco rimane (giustamente) Vasco con qualche influenza heavy qua e là. Se si ha voglia di ascoltare Heavy/Thrash Metal conviene allora rivolgersi ai maestri del genere dai Judas Priest agli Slayer per finire ai Metallica.

*Citerò nomi di band che con Vasco nulla hanno a che fare, quindi ciò non vuol dire che brano x sembra suonato-composto dalla band/artista Y,  ma semplicemente sono delle influenze e sfumature apportate al classico stile pop/rock italiano di Vasco.

L'album

Parlando di influenze, si inizia subito con "Sono Innocente" e il riff iniziale riporta a qualcosa di vicino ai Megadeth, penso ad una "Holy Wars... The Punishment Due" con un inserimento di tastiera che rende l'atmosfera più cupa e per poi svilupparsi in un hard rock classico (sempre rapportato a Vasco), con un testo rabbioso e aggressivo che ci riporta indietro a "Gli Spari Sopra", eloquente il verso "Sparatemi ancora". Ottimo brano, forse il migliore testo dell'album.

Si continua con "Duro incontro", altro brano "heavy" con belle chitarre frenetiche in primo piano e con testo ispirato, promosso.

Subito dopo è la volta del singolo "Come Vorrei", una ballad classica stile Tullio Ferro - Rossi degli anni '00, che ha la sua pecca in un testo non particolarmente nuovo, soprattuttocon frasi un po' troppo riciclate da altri brani, ma si lascia ascoltare.

Il brano che segue è "Guai", uno dei punti deboli dell'album, si lascia ascoltare ma non aggiunge nulla a quanto finora ascoltato, cosa che invece fa la traccia seguente "Lo Vedi", l'inizio riporta alla mente una delle ultime composizioni dei Metallica (All Nightmare Long) con le chitarre di Pastàno che tornano a "sprintare", ottimo assolo e voce di Vasco più aggressiva che mai, si candida come uno dei pezzi migliori dell'intero album.

Con "Aspettami" si ritorna alle atmosfere lente con un sapore troppo da Stadio (la band ndr), rimane come "Guai", senza infamia senza lode.

La settima traccia è la già conosciuta "Dannate Nuvole" che all'interno dell'album assume un altro aspetto pur rimanendo anch'essa senza infamia e senza lode. A seguire l'esperimento "Il blues della chitarra sola", altro anello debole dell'album, non fosse altro per un arrangiamento che non condivido, se blues doveva essere perché inserirci tutta quell'elettronica e mettere da parte (sic) la chitarra, sarebbe stato infatti molto meglio se fosse stata arrangiata in modo più rustico e meno "artificioso"...da blues appunto. "Accidenti come sei bella", purtroppo non è un brano memorabile anzi, certo orecchiabile ma molto debole, forse il brano peggiore e sicuramente quello più lontano dal mondo Vasco, bocciato.

A risollevare il disco da qualche inciampo di troppo, ci pensa "Quante Volte", che è un buon brano, anch'esso candidato ad uno dei migliori, però ha la sua pecca nel ricordare troppo da vicino "Vita Spericolata", ciò rende un po' difficoltoso un giudizio "scevro" da condizionamenti.

Segue "Cambia-menti", che come "Dannate nuvole" all'interno dell'album ci può stare (la scelta come singolo è stato un errore), anche se rimane più una riempi disco che altro. Chiude o quasi "Rockstar" brano principalmente strumentale, già ascoltato durante il "Live Kom 014", ricorda le atmosfere dei Dream Theater, promosso.

Bonus tracks

L'uomo più semplice (Reloaded): E' una bonus track ok...ma il senso!? Risuonata ma non stravolta come ci si poteva aspettare, prova assolutamente incolore.

L'Ape Regina: Come già detto da Vasco è un esperimento con arrangiamento alla Branduardi, riuscitissimo.

Marta Piange Ancora: Brano parzialmente conosciuto (una demo gira sul web da anni), finalmente completato e migliorato. Ricordo oltre ad un Vasco da annata, anche un po' Rino Gaetano. Uno dei brani migliori del disco.

Commento finale

In definitiva "Sono innocente", fa dei passi in avanti rispetto alle ultime produzioni, soprattuto riguardante i pezzi rock, non più "rockettoni" leggerini e da concerto, ma con testi impegnati e rabbiosi.Qualche pecca qua e là con le ballads, ma nel complesso è un album apprezzabile. Un ultimo commento su Vince Pàstano, accolto un po' freddamente (è dura sostituire una colonna della storia di Vasco come Solieri), che ha svolto un ottimo lavoro sia in studio che live, dando quel tocco di novità in piena sintonia con il produttore Guido Elmi . Complimenti a entrambi.



Voto 70/100



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