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Recensione Vivere o Niente

La recensione di Vivere o Niente secondo Human Equation

Vivere o Niente Recensione

Vivere o Niente Tracklist
  1. Vivere non è facile (T. Ferro-G. Elmi / V. Rossi)
  2. Manifesto futurista della nuova umanità (V. Rossi-S. Principini-S. Sello / V. Rossi)
  3. Starò meglio di così (T. Ferro / V. Rossi)
  4. Prendi la strada (V.Rossi / V. Rossi)
  5. Dici che (G. Curreri-S. Grandi- V. Rossi / V. Rossi-G. Curreri-S. Grandi)
  6. Eh...già (V. Rossi-R. Casini-A. Righi / V. Rossi-R. Casini-A. Righi)
  7. Sei pazza di me (T. Ferro-G. Elmi/ V. Rossi-G. Novi)
  8. Vivere o niente (T. Ferro-G. Elmi / V. Rossi)
  9. L'aquilone (V.Rossi / V. Rossi)
  10. Non sei quella che eri (T. Ferro / V. Rossi)
  11. Stammi vicino (S. Burns-P. D’Agostino / V. Rossi)
  12. Maledetta ragione (V. Rossi / V. Rossi)
Recensione by Human Equationavatar di Human Equation
Follia totale nei mesi che precedono, aperture notturne il giorno d’uscita dell’album, fiumi di elogi e di critiche ancora prima di ascoltare l’album, caccia ai siti europei di vendita di dischi per scoprire qualche secondo delle canzoni prima che la EMI blocchi tutto… Ecco cosa suscita ogni volta l’uscita di un nuovo album di Vasco Rossi. Ed è successo anche stavolta, con Vivere o niente, il primo album interamente inedito dopo 3 anni dal precedente Il mondo che vorrei. La « paura » di un lavoro scadente era tanta dopo i singoli Sto pensando a te e Ho fatto un sogno, ma le speranze erano risalite il 7 febbraio, quando Vasco ha pubblicato Eh già… il primo singolo del nuovo album, pezzo molto ironico e con sonorità pop 80 che non è dispiaciuto, seguito poi pochi giorni prima dell’uscita da Vivere non è facile, altro pezzo ben riuscito e di colpo si comincia a pensare… Beh dopo queste due canzoni, e la conoscenza di altrettanti testi del nuovo album (Manifesto futurista della nuova umanità e L’aquilone) si comincia a sperare che stavolta Vasco abbia veramente sbancato. Ahimé non è proprio così. Effettivamente il « manifesto » è un ottima canzone, dal testo ero rimasto un pò così… pensando che Vasco cominci a prendersi un pò troppo sul serio… ma accompagnato da quella musica e cantato in quel modo assume tutt’altra faccia e diventa veramente un ottima canzone (anche se si grida al plagio…. The passenger è stata « stuprata » più volte in passato, non ne vogliate a Vasco se ci si è ispirato anche lui). L’aquilone, per continuare con i testi che già conoscevamo, è un esperimento ben riuscito, si toccano temi « importanti » … e la musica é ben abbinata (magari con un intro diversa poteva essere meglio.. troppo L’una per te…) Aggiungiamo a tutto questo la titletrack, Vivere o niente, classica ballatona vaschiana, e in quanto tale fa il suo bell’effetto. L’intermezzo stavolta però non è affidato al classico assolo di chitarra, ma ad una « sviolinata » sintetica che comunque prende allo stomaco (anche se ricorda forse troppo Pigs dei Floyd). Quello che però non funziona, è il resto dell’album, classici rockettoni da concerto in Non sei quella che eri e Sei pazza di me, sempre e comunque monotematici, esperimenti pseudo-country in Starò meglio di così, canzone piacevole se non fosse per quei nananana interminabili. Prendi la strada, quello che probabilmente sarà il pezzo dell’estate, è un « rock’n’roll » molto divertente e che si lascia ascoltare (anche se ricorda Jingle bell rock e forse per questo entra in testa al primo ascolto). Il resto dell’album è praticamente da buttare, in particolare Stammi vicino, musica noiosissima e testo imbarazzante per uno dal nome Vasco Rossi, canzone adattissima ad un qualsiasi neo-melodico e da presentare a Sanremo. Per quanto riguarda la bonus-track, avrei preferito ascoltarne altre e non Mary-Louise, di inediti più o meno suoi coetanei, ce ne sono di migliori, ma chissà, magari in un Tracks 3. Concludo dicendo che complessivamente con 4 ottime canzoni, e due buone, è un album che si lascia ascoltare, premendo il tasto next una o due volte.

Voto 65/100